Il film del weekend: "007 - Spectre"

Due ore di intrattenimento in equilibrio tra il rispetto dell'iconografia classica della saga e lo svecchiamento del personaggio principale. Spettacolari le sequenze d'azione

Dopo il film del cinquantenario, il bellissimo "Skyfall" del 2012, che ha incassato un miliardo di dollari oltre al plauso di pubblico e critica, Sam Mendes torna a firmare un episodio di 007, "Spectre", che vede l'attore Daniel Craig per la quarta volta nei panni della spia al servizio di Sua Maestà.

Ben girato e con effetti speciali al punto giusto, questo capitolo della saga ha al centro la dicotomia tra tradizione e innovazione e mostra per la prima volta alcuni dettagli personali dell'infanzia di James Bond ma anche del suo presente, come ad esempio il suo appartamento. Lo svecchiamento del personaggio principale è compiuto: non siamo più in presenza di un eroe mitologico e monolitico, ma di un uomo con delle fragilità e con un'anima in parte crepuscolare, che nel corso della pellicola si dovrà misurare con le proprie radici e con angosce freudiane derivate da traumi lontani.

Basandosi sull'ultimo, criptico messaggio lasciatogli da M, Olivia Mansfield, defunta direttrice dell'agenzia di spionaggio MI6, Bond si reca di sua iniziativa a Mexico City sulle tracce di un misterioso uomo d'affari italiano. Poiché un sistema di Intelligence internazionale e sorveglianza globale sta rendendo obsoleti gli agenti "doppio 0", è costretto ad agire da cane sciolto, seppur aiutato segretamente dai fedeli Q e Moneypenny. Viaggia in Italia, Austria e Inghilterra per cercare di fermare un nemico invisibile e tecnologico, Oberhauser (Cristoph Waltz), che tira le fila di un'organizzazione para-terroristica denominata Spectre. Ad affiancarlo, Madeleine Swann (Léa Seydoux), figlia di una sua vecchia conoscenza. In compagnia di lei, a Tangeri, Bond si troverà faccia a faccia con la propria nemesi.

Le sequenze action, spettacolari fin dall'incipit, la fotografia splendida e i numerosi rimandi a personaggi iconici della serie rendono accattivante quello che è un lussuoso giocattolo costato la bellezza di 300 milioni di dollari. La trama è solida e le numerose immagini di product placement non disturbano più di tanto. Pochi minuti della bellezza matura e mediterranea di Monica Bellucci si fanno ricordare più della lunga presenza della bond-girl ufficiale, una Lea Seydoux un po' sbiadita. A mancare davvero sono la profondità emotiva e il terremoto contenutistico di "Skyfall" ma, se evitiamo di paragonare "Spectre" all'inarrivabile capitolo precedente, non c'è molto di cui restare delusi: questo è un episodio convenzionale e poco ispirato forse, ma in grado di divertire e regalare due ore di puro intrattenimento.

Commenti

giovanni951

Dom, 08/11/2015 - 20:45

La Bellucci? deludente come sempre ( come attrice ovviamente)ed anche la Seydoux non ha partivolarmente brillato. Bravo Craig. Per il resto, le solite "bondate".... Comunque un film piacevole.