Il film del weekend: "Atomica Bionda"

Una spy-story dotata di sequenze d'azione a volontà, sensualità saffica, soundtrack eccellente ed estetica da videoclip. Con Charlize Theron, algida dea di confermata bravura

"Atomica Bionda", lo spy-action di David Leitch ispirato alla graphic novel “The Coldest City”, è un film ben confezionato, dall'ambientazione storica e dalla realizzazione molto moderna, che ha nella presenza di Charlize Theron il suo fulcro.

L'attrice declina al femminile quello che è in sostanza un ibrido tra 007 e John Wick.

Fedele alle origini fumettistiche, la pellicola ha sfumature pop e un ritmo frenetico, scandito da inseguimenti mozzafiato, sparatorie e combattimenti corpo a corpo.

A dare carattere e originalità a situazioni spionistiche altrimenti già viste, nonché ad ammantare il film di suggestioni estetiche e musicali particolari, è l'ambientazione: la Berlino del 1989, pochi giorni prima della caduta del muro. E' qui che l’agente Lorraine Broughton (Charlize Theron), punta di diamante del MI6, è incaricata del recupero di una lista segreta recante i nomi di tutti i suoi colleghi sotto copertura. Braccata dai servizi segreti russi, francesi e statunitensi, anch'essi interessati all'esplosivo documento, Lorraine sarà affiancata nella missione dall'imprevedibile David Percival (James McAvoy), una spia che risiede a Berlino da diversi anni.

"Atomica Bionda" è un film molto fisico, con il corpo dell'attrice sudafricana protagonista assoluto assieme a scene d'azione di grande realismo e impatto scenico.

Il regista, reduce da una co-regia in "John Wick" non accreditatagli ed ex stunt-man esperto di arti marziali, ha saputo gestire un'interminabile serie di combattimenti, tutti coreografati ad altissimo livello e ripresi sempre a figura intera. Uno, in particolare, ambientato nelle scale di un albergo, lascia di stucco poiché si presenta come un unico piano sequenza di quasi nove minuti (anche se è probabile ci siano tagli invisibili).

Charlize Theron non ricorre a controfigure, (pare si sia perfino rotta due denti in uno scontro), e domina il film donando tutta se stessa. Quando non spara o tira pugni, incede emanando altera superiorità esattamente come nel celebre spot del profumo J'Adore, per poi concedersi a esplicito sesso lesbico con Sophia Boutella, che interpreta una spia francese. La sua è un'eroina coperta di lividi, che fa il bagno tra i cubetti di ghiaccio e si sostiene a vodka, cavandosela tra sotterfugi, doppi giochi e colpi di scena.

"Atomica Bionda" è il trionfo dell’estetica non tanto perché ha per protagonista una creatura di conclamata bellezza, ma per il fatto che ha nella confezione la sua forza. Colpisce l'atmosfera creata dalle luci al neon di una Berlino d'epoca, ma è soprattutto la colonna sonora, studiata nel dettaglio e che spazia dai Queen a David Bowie, dai Depeche Mode ai Duran Duran, a conquistare. Anche se gli amanti dei film d'azione dura e pura avranno di che divertirsi, quelli del genere spionistico potrebbero avere delle riserve: la trama, infatti, presenta alcuni punti più confusamente complessi che appassionanti.