Il film del weekend: "L'Evocazione - The Conjuring"

Un ritorno alle radici dell'horror, quando il suggerito atterriva più del mostrato

James Wan, talentuoso regista australiano di origini malesi e già autore dei celebrati "Saw" e "Insidious", è al momento nelle sale con una pellicola che è un riuscito ritorno all'età dell'oro del cinema horror.  "L'Evocazione - The Conjuring", costato 20 milioni di dollari e forte di un incasso di oltre 130 milioni al box office americano, prende a riferimento alcuni tra i più celebri titoli alle origini del genere, come "The Amytiville Horror", "La bambola assassina", "Poltergeist" e "L'Esorcista", e ne riproduce perfettamente i meccanismi, spaventando grazie ad espedienti talvolta retró ma profondamente efficaci.

Nel 1971 i coniugi Carolyn e Roger Perron (Ron Livingston e Lili Taylor) si trasferiscono, assieme alle loro cinque figlie, in una decadente casa coloniale ad Harrisville, Rhode Island. Quasi da subito nell'abitazione iniziano ad accadere fatti inquietanti e inspiegabili che, alla lunga, portano la famigliola a temere per la propria vita e a chiedere aiuto a una coppia di investigatori del paranormale, Ed e Lorraine Warren (Patrick Wilson e Vera Farmiga). Dopo aver indagato sul terribile passato di quella dimora, i Warren si rendono conto di avere a che fare con il caso più pericoloso della loro vita e decidono di raccogliere prove da fornire al Vaticano affinché autorizzi un esorcismo.

Pur senza aggiungere nulla di nuovo al filone cinematografico delle case infestate da presenze soprannaturali, questo film farà la gioia degli appassionati perché eccelle nell'evocazione della paura con metodi artigianali vecchia maniera come lunghe inquadrature, giochi d’ombra e simili, puntando non solo sugli spaventi conclamati ma sulla costruzione della loro attesa. Il risultato è una costante sensazione di minaccia che alimenta un terrore intonso da splatter, effetti digitali eccessivi e altre chiassosità spesso inutili, e imbevuto piuttosto di una sinfonia fatta di silenzi e scricchiolii cadenzati sapientemente. Non è da tutti generare paura con un semplice battito di mani anziché scegliere la via breve di mostrare scene raccapriccianti.

Una misurata commistione di elementi tradizionali come bambole possedute e cantine infestate, fa sì che lo spettatore colga ovunque tracce di paure già vissute al cinema e mai dimenticate. La messa in scena è elegante e abbastanza realistica grazie all'atmosfera lugubre e vintage generata da scenografia e fotografia assai valide; la regia è sicura ed elegante, il cast all'altezza. Più che un omaggio alle pellicole demoniache anni Settanta, "L'Evocazione - The Conjuring" è la conferma che, pur in assenza come in questo caso di una trama originale, per coinvolgere e spaventare il pubblico non sia necessario ricorrere a immagini truculente e grandi effetti speciali; basta padroneggiare le caratteristiche fondamentali del genere horror e saperle proporre con stile. Insomma, l'ultima opera di James Wan non sarà memorabile ma è il miglior giro sulla giostra dell'orrore che il cinema americano abbia partorito negli ultimi tempi. Da non perdere le foto d'epoca e i ritagli di giornale che sfilano durante i titoli di coda e che avvalorano che il film si ispiri ad una storia vera.