Il film del weekend: "Riddick"

Fantascientifico film d'azione in cui Vin Diesel torna a essere l'ex-galeotto più temibile dell'Universo

Piacerà agli adolescenti cresciuti a videogiochi il film "Riddick", terzo capitolo della saga iniziata nel 2000 con la pellicola "Pitch Black" e proseguita nel 2004 con "The Chronicles of Riddick" che, come i precedenti, è scritto e diretto da David Twohy e ha per protagonista Vin Diesel.

Riddick (Vin Diesel) è stato abbandonato su un pianeta desertico popolato da bestie aliene di incredibile ferocia. Viene dato per morto fino al giorno in cui invia un segnale d'emergenza da una stazione d'appoggio, allo scopo di attirare qualcuno cui sottrarre un'astronave per andarsene. Alla chiamata rispondono due squadre di mercenari: la prima, una ciurma pittoresca capitanata dal comandante Santana (Jordi Mollà), punta a riscuotere la taglia posta sulla testa di Riddick; l'altra, di sembianza paramilitare, è guidata invece dal capitano Johns (Matt Nable), che ha un conto in sospeso con il fuggitivo.

Reduce dagli strabilianti incassi della serie "Fast and Furious", Vin Diesel ha deciso di investire popolarità e guadagni nel produrre un film che lo vede tornare a indossare i panni di Richard Riddick, l'antieroe cult che pare un ibrido tra Rambo e Conan il Barbaro. E' un assassino solitario che ritroviamo a qualche anno dal secondo episodio e che ha speso il tempo vissuto nel pianeta più inospitale del Cosmo a recuperare un po' di cattiveria primordiale, a rendersi immune al veleno di terrorizzanti creature che paiono nate dall'incrocio di Alien con uno scorpione gigante e ad allevare una sorta di lupo alieno che è la sua unica compagnia. La prima mezz'ora di film serve a familiarizzare col protagonista, a creare empatia con lui; poi la vicenda si sposta sulla competizione in atto tra le due squadre rivali di mercenari e sulla caratterizzazione quasi parodistica di alcuni di questi personaggi di supporto; infine, si assiste a un terzo atto in cui tutti quanti si trovano a fronteggiare una minaccia di cui solo Riddick conosce l'entità e che è nascosta in qualche modo nell'incombente temporale.

Bisogna ammettere che i dialoghi oscillano tra il mediocre e il triviale, le sequenze d'azione sono buone ma ripetitive in maniera frustrante, i difetti di sceneggiatura sono incredibilmente evidenti e il film è percorso da un'impudente quanto sgradevole misoginia. Ciò detto, questo terzo capitolo appagherà comunque i fan della saga che, pur non trovando emozionanti novità, si divertiranno proprio in virtù di quel collaudato miscuglio di sadismo e idiozia, di quella brutalità prevedibile e un po' sciocca che caratterizzano un film che per primo non si prende troppo sul serio. Una sorpresa è che finalmente non si ricorra al monotono gigantismo tecnologico che ha infestato le pellicole fantascientifiche delle ultime stagioni.