Flavio Insinna: "Un errore non distrugge una carriera"

«Se l'Unicef ti cerca, vuol dire che quel che fai a bassa voce conta più di qualche strillo inopportuno». E il primo a parlare dell'inopportunità di quello «strillo» (cioè del disastro d'immagine in cui incappò la primavera scorsa, quando Striscia la notizia diffuse il fuori onda dei suoi insulti ad una concorrente di Affari tuoi) è proprio lui, Flavio Insinna. Sabato su Raiuno, infatti, sarà lui a presentare con Anna Valle Prodigi, una serata che nel raccogliere fondi per i bambini poveri - non rappresenterà solo il suo ritorno ufficiale alla conduzione, ma soprattutto l'occasione fatta apposta per una riabilitazione definitiva. «E in questi mesi non mi ha cercato solo l'Unicef precisa lui, orgoglioso - ma anche l'Airc, la comunità di sant'Egidio, Emergency. Perché nella vita può capitare d'inciampare. Poi però ci sono i leoni da tastiera, che ne approfittano, e le persone di buonsenso, che capiscono. Anche se a dominare è il gusto tipicamente italico di lordare tutto». Nessun giornale scrive, ad esempio (si lamenta il conduttore) «di tutte le volte che mi sono esibito gratis, girando tutto il mio compenso all'ente ogni volta beneficato (come farò anche stavolta con l'Unicef) e in più pagandoci di tasca mia le tasse». Forse pensando alla nota azienda di acqua minerale di cui era il testimonial, e che l'ha citato per danno d'immagine, coglie l'occasione per ringraziare la Rai, «che avrebbe anche potuto girarsi dall'altra parte. E invece ha continuato a volermi in Cartabianca della Berlinguer e, prossimamente in La strada senza tasse di Simona Ercolani. Sono orgoglioso di far ancora parte di questa famiglia». Ma nonostante sia tornata la pace, non sembra affatto disposto a metterci una pietra sopra. «La storia non è finita. Al contrario: sarà ancora molto lunga». Intanto si prepara a presentare i nove ragazzini, talenti del balletto, della musica classica e della musica lirica, che si esibiranno in Prodigi davanti ad una giuria composta da Carla Fracci, Gigi D'Alessio e Beppe Vessicchio.

Senza rinunciare ad un ultima frecciatina polemica: «Sabato avremo come concorrente la De Filippi. In questo caso non contano gli ascolti. Ma solo quanto riusciamo a raccogliere per i bambini poveri».