In Francia l'appello degli attori: "Quote rosa anche al cinema"

In 71 anni di Festival di Cannes solo una mezza Palma d'Oro è stata assegnata a una donna e solo un César

Quote rosa per la parità dietro la macchina da presa. Così un centinaio di professionisti del cinema, tra cui Juliette Binoche, chiedono, attraverso il quotidiano francese Le Monde, più fondi per le registe donne. "Come in molte aree di attività, le donne rimangono discriminate nel cinema. Nessuna mostra alla Cinémathèque française è stata dedicata a una regista", dichiarano i professionisti della galleria.

"In settantuno anni di Festival di Cannes, una mezza Palma d'Oro è stata assegnata a Jane Campion nel 1993, condivisa con Chen Kaige, e solo un César come miglior regista per Tonie Marshall nel 2000. Per non parlare delle disuguaglianze nello stipendio, con una differenza del 42% nei confronti delle donne ", affermano i firmatari. "Quando è necessaria l'applicazione di un'azione forte, le quote, che hanno già dato risultati, sono un passo inevitabile per superare le disuguaglianze", affermano i circa 120 professionisti. Citando i casi di Svezia, Irlanda, Spagna e Canada, l'iniziativa invita così la Francia a rivedere la propria legislazione. "Sono favorevole. Il Centro nazionale del cinema attribuisce aiuti in funzione di alcuni criteri e tra questi possono senz’altro rientrare le quote", ha detto il ministro della Cultura francese Françoise Nyssen ai microfoni di Europe 1.