La Francia si mette a nudointorno a una tavola

Di cene, servite sul grande schermo, la storia del cinema ne è piena. Anche se, in questo caso, avrebbero fatto meglio a lasciare il titolo originario«Le Prénom»che rende meglio l’idea di tutto il film.È intorno alla rivelazione del nome di battesimo scelto per un nascituro (che non vi riveliamo per non togliervi il gusto della sorpresa), infatti, fatta duran­te una tavolata in famiglia, che si scoperchia la Francia di oggi, si dà più di un colpo a quella sinistra tanto di moda, al ruolo della donna nella so­cietà, alla cultura cosiddetta bling-bling (modo spregiativo di definire quelli che ostentano, gli arricchiti parvenu).

Un testo teatrale strepitoso che porta in eredità più di 250 repliche in tutta la Francia, trasformato in una delle commedie più divertenti, brillanti, intelligenti, carogne degli ultimi anni. Che sia francese non deve meravigliare perché ormai il Ben­godi cinematografico si trova solo Oltralpe. Benvenuti al Sud , Quasi Amici e ora Cena tra amici sono solo la punta di un movimento che ha toccato vette elevatissime e (per ora) inavvicinabili. Patrick Bruel è un egocentrico ed arricchito, rozzamente di destra; è lui che accende la miccia della serata rivelando il nome del suo futuro bebè.

La scelta sconvolge Charles Berling, nei panni del suo migliore amico e cognato, professore alla Sorbona, fastidiosamente intellettua­le ed ostentatamente di sinistra, dando il via ad una catena di memorabi­li reazioni. Nessuno è risparmiato. Ad uno ad uno, finiranno sulla grati­cola, oltre ai due protagonisti, anche la succube del marito Valérie Ben­guigui ( che brava), professoressa e moglie di Charles; il timido e «svizze­ro » nei modi di fare Guillaume De Tonquedec, ritenuto effeminato; e la nervosetta Judith El Zein, fidanzata di Patrick e madre del nascituro. Un film basato tutto sulla parola, perfetto nei tempi comici, dai dialoghi sferzanti e con cinque interpreti assolutamente sublimi. Un gioiello che fa amare ancora di più il cinema come strepitoso mezzo espressivo. twitter:@maurizioacerbi

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