Fu s ioni, alle a nze e strategie È scoppiata la guerra delle televisioni via internet

I concorrenti Mediaset e Sky hanno già pronte le contromosse al gruppo americano

Maddalena Camera

Tutti contro Netflix. Mentre in Europa l'alleanza tra Mediaset e Vivendi è ai blocchi partenza, in Nuova Zelanda è stata annunciata la fusione tra Sky e Vodafone, in vista di un piano a lungo termine di convergenza tra contenuti e telecomunicazioni.

Nel lontano Paese sarà Vodafone a prendere il controllo con il 51% della neonata società. Il valore dell'operazione è di 3,44 miliardi di dollari neozelandesi, ossia circa 2,1 miliardi di euro. Il merger unisce dunque il primo gestore della telefonia mobile del Paese, con oltre 2,35 milioni di clienti, e il leader della tv a pagamento, con 830mila abbonati. L'obiettivo è evidente: fronteggiare la concorrenza di Netflix, la tv via internet statunitense che supera ormai i 70 milioni di abbonati grazie al suo servizio disponibile in ben 190 Paesi. Questa rete globale permette a Netflix di produrre moltissime serie televisive di grande successo.

Da qui la scelta di Vivendi, che in Francia possiede Canal Plus, di creare un polo europeo per la produzione di contenuti a pagamento. La piattaforma attualmente in sviluppo riunirà le recenti acquisizioni di Vivendi. Ossia la tedesca Watchever, CanalPlay in Francia e Infinity, il servizio streaming tv di Mediaset. Complessivamente si parla di un bacino di circa un milione e 400mila utenti già abbonati, con grandi margini di crescita. Del resto tra i punti dell'accordo stretto con Mediaset, per l'acquisto della pay tv Premium, c'era proprio quello di avviare una «partnership industriale per creare una piattaforma globale di tv via internet». Il servizio dovrebbe essere operativo dal prossimo autunno. Vivendi è già al lavoro e sta stringendo accordi con diverse telco. Senza dimenticare che il gruppo francese è il primo azionista con il 24,9% di Telecom Italia. L'idea è quella di lanciare in Francia, Italia, Germania e Spagna un servizio di video on-demand illimitato, ovviamente a pagamento.

La sede sarà in Germania per aggirare le rigide disposizioni francesi sull'eccezione culturale (ossia film e serie televisive trasmesse da tv francesi vanno realizzati in Francia), un vincolo che l'americana Netflix - che ha la sede europea a Lussemburgo - aggira senza problemi. E infatti, per il momento, ha solo una produzione francese, Marseille con Gerard Depardieu. L'obiettivo di Mediaset e Vivendi è quello di sfornare alcune decine di serie di successo, tipo House of Cards e Orange is the New Black. Entrambi grandi successi prodotti da Netflix e trasmessi in Italia, già prima dell'apertura del servizio della piattaforma tv nel nostro Paese avvenuta nell'ottobre scorso, proprio da Sky.

Quanto alla Nuova Zelanda, un mercato evidentemente piccolo, a farne le spese sarà soprattutto la televisione leader del mercato dell'isola, che negli ultimi tempi ha rallentato il passo della crescita a causa della già nominata Netflix e della neozelandese Lightbox. Insieme, Sky e Vodafone potranno far leva sulla vendita abbinata di prodotti: ossia connessioni tlc fisse e mobili e contenuti di qualità.