FuoriSerie

In arrivo da questa settimana su Netflix una delle serie comiche più attese di questo 2016. Saranno disponibili, da venerdì, per gli utenti di questo sito-televisione i dieci episodi di Love, commedia con piglio ironico giovanilista incentrata sulla vicenda di Gus (interpretato da Paul Rust) e Mickey (interpretata da Gillian Jacobs). Il tema sta tutto nel titolo che avrebbe potuto anche sorrentinianamente essere le conseguenze dell'amore, però virata al suburbano e all'indie. Il lui della vicenda, Gus, è un bravo nerdacchione con la camicia a scacchi, gli occhialetti fuori moda, e quel minimo di gentilezza misantropica che serve a fare il personaggio. Ovviamente il suo rapporto con le femmine si aggira tra la vessazione continua e la catastrofe. La lei, Mickey, sfrontata e ribelle, riesce a essere carina anche se indossa una di quelle camicie flanellose che si mettevano al tempo del grunge e ha dei trascorsi sessuali più vivacetti, oltre che una certa propensione per le droghe. Inevitabile che scoppi una scintilla tra questi due «fuori casta» che si incontrano in un drugstore scalcinato e si raccontano che con l'amore basta e che sono stufi delle loro storie complicate. E così la serie prosegue raccontando l'euforia e l'imbarazzo dell'intimità, dell'impegno e dell'amore e delle conseguenze che speravano di evitare. Non proprio un plot nuovo quello sviluppato da Judd Apatow (Quarant'anni vergine), Paul Rust e Lesley Arfin. Però lo sviluppano bene pestando l'acceleratore sulla chiave antiromantica. Il risultato è un prodotto per 20-30 enni che si fa guardare volentieri e senza impegno, ma forse ci si poteva aspettare qualcosa di più.