FuoriSerie

A volte per parlare di serie tv bisogna parlare di un libro. Anzi, non di un semplice libro e nemmeno di un graphic novel. In questo caso, bisogna proprio coniare un termine nuovo: Graphic-dictionary. Confusi? No tranquilli è difficile da spiegare ma è facile da leggere. Stiamo solo cercando di spiegare che è appena arrivato in libreria 416 pagine Il mio primo dizionario delle serie tv cult (BeccoGiallo, 416 pagine, 19 euro). I testi sono di Matteo Marino e Claudio Gotti, i disegni invece di Daniel Cuello e raccontano 25 anni di televisione e 33 serie televisive tra quelle più amate. Schede complete, con protagonisti, curiosità, trame e dettagli, rigorosamente in ordine alfabetico: da 24 a X-Files. Ci sono Boris e Breaking Bad, Daredevil, Gomorra, Mr. Robot , l'immancabile Lost, il fantasmagorico Trono di spade e classici meravigliosi come Friends. Le illustrazioni, di Daniel Cuello, nella loro rigorosa tonalittà di neri e di grigi: colgono bene, stilizzando, lo spirito di ogni serie. Lo spirito di un epoca, invece, in cui la poltrona di casa conta di più di quella del cinema è ben raccontato dalla copertina, sempre di Cuello: mostra un divano, malandatello, in cui si affollano gli eroi delle fiction più amate dal grande pubblico che fissano una televisione accesa. E di come sia iniziato questo cambiamento gli autori hanno una idea precisa e la spiegano nel prologo chiamato,ironicamente, «pilot»: «Abbiamo deciso di eleggere la messa in onda di Twin Peaks a spartiacque ideale nella produzione delle fiction televisive». Difficile dare loro torto.