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È una delle serie Tv più attese della prossima stagione e arriverà in Italia su Netflix ai primi del 2017. Stiamo parlando di Star Trek Discovery, settimo capitolo di una delle saghe fantascientifiche più famose. Anche se manca un po' alla messa in onda lo sceneggiatore Bryan Fuller (un veterano, ha già lavorato a Deep Space Nine e Voyager) ha rivelato ai giornali americani i dettagli che contano. La serie sarà ambientata circa un decennio prima di quella «classica», ovvero quella anni '60 con William Shatner e Leonard Nimoy nei panni del capitano Kirk e di Spock. L'iconografia di astronavi e uniformi dunque ne terrà conto. Un'altra sorpresa riguarda la scelta del personaggio principale. Sarà una donna (ma questo era già successo in Voyager) e avrà il grado di tenente. Quindi non sarà il capitano. «Abbiamo avuto sei serie di capitani, era tempo di vedere un personaggio da un altro punto di vista». Fuller ha anche aggiunto che tra le più importanti caratteristiche del protagonista ci saranno forza d'animo, sensibilità, ma anche una nevrosi che si accompagnerà all'esplorazione dello spazio. Oltre a lei ci saranno almeno altri cinque personaggi principali. E gli alieni nell'equipaggio saranno più numerosi del solito. Un po' perché gli effetti speciali costano sempre meno e un po' per rendere meglio l'idea di federazione dei pianeti. E questo ai fan dovrebbe piacere molto. Qualche altra trovata gender come inserire per forza un personaggio gay (come nel recente film), magari un po' meno. Nell'universo di Star Trek ci sono pure specie ermafrodite, quindi sulla libertà di genere la serie ha dato da anni, le forzature non servono.