FuoriSerie

Il giallo nordico è ormai un genere consolidato. Sia in letteratura (basti pensare alla quadrilogia Millennium o a Il senso di Smilla per la neve) che nell'ambito delle serie televisive. Per le serie crime è soprattutto la Danimarca a farla da padrona. Basta pensare a Forbrydelsen (versione originale di The Killing), Den som dræber (Loro uccidono), e Broen (The Bridge, anche se in questo caso bisogna ammettere che la versione americana è meglio dell'originale). Da oggi, su Fox Crime, proprio dalla Danimarca arriva Dicte Svedsen: una giornalista specializzata in cronaca nera che si occupa dei delitti più feroci e inspiegabili che si verificano ad Aarhus (la seconda città più popolosa della Danimarca), dov'è nata e da dove si era allontanata anni prima. La serie (Dicte) prende il nome proprio dalla protagonista che, tornata in città con un divorzio alle spalle, si barcamena fra cronache di ammazzamenti, la sua vita privata e un passato oscuro. Il tratto distintivo di questa fiction (ispirata dai romanzi di Elsebeth Egholm) è quello di scandagliare molto bene le caratteristiche psicologiche dei personaggi. È veramente un'applicazione precisa e puntuale delle regole del giallo nordico scritto per lo schermo. La velocità e il ritmo è invece qualcosa che potete tranquillamente scordarvi, ma insomma se conoscete lo stile danese questo è quasi scontato. Come è scontato che in Danimarca scrivano dei bei gialli, ma in realtà non ammazzino quasi mai nessuno (chissà dove trovano l'ispirazione), men che meno ad Aarhus.