Gabriele Muccino chiarisce su Pier Paolo Pasolini

Gabriele Muccino torna a parlare di Pier Paolo Pasolini, pubblicando un estratto de "La Ricotta" e chiarendo il suo punto di vista, che gli è valso il ban di Facebook per un giorno

Un giorno di pausa in cui le critiche non si sono placate: è stato questo il giorno in cui Gabriele Muccino non ha potuto accedere a Facebook, a causa di presunti contenuti offensivi. Si pensa che il regista sia stato segnalato da qualche utente, dopo aver espresso una critica nei confronti del cinema di Pier Paolo Pasolini.

Tornato al mondo dei social network, l'autore de "L'ultimo bacio" ha voluto chiarire come la critica a Pasolini non fosse rivolta all'intellettuale tout court, ma semplicemente al fatto che il poeta de "Le ceneri di Gramsci" non sia un suo maestro, come invece lo sono Woody Allen, Stanley Kubrick, Bob Fosse, Charlie Chaplin, Buster Keaton, David Griffith, John Cassavetes, Martin Scorsese, Elio Petri, Luchino Visconti, Bernardo Bertolucci, Pietro Germi, Roberto Rossellini, Ettore Scola, Sergio Leone, Robert Altman, Oliver Stone. L'elenco lo stila lo stesso Muccino, a completamento del suo pensiero.

«Ieri mi sono rivisto La Ricotta - scrive Muccino sul suo profilo Facebook - Perdonatemi per aver pensato per un momento che il mio post su Pasolini fosse stato scritto troppo istintivamente o distrattamente. Che fosse superficiale, ingenuo o altro. La mia opinione su un Maestro immenso come Pasolini, tessitore di sceneggiature, di poesie, di provocazioni, del mettersi a nudo nella pubblica piazza conscio delle pietre che gli avrebbero (e hanno) scagliato contro, grande scrittore e persino raffinato, acuto giornalista (e la lista va avanti perché, insomma, ha fatto proprio tanto Pier Paolo Pasolin), non è cambiata dopo la visione de la Ricotta, mescolata a ricordi di altri suoi film da regista, da Accattone a Salò. Il fatto è che ognuno di noi, quando è giovane e sceglie autonomamente il proprio viaggio, sceglie come punti di riferimento certi Maestri, coloro a cui vorremmo assomigliare. Ebbene, a distanza di anni da quando vidi La Ricotta per la prima volta, ho sempre perseguito un tipo di cinema e di stile lontanissimo da ciò che Pasolini realizzava e avrebbe realizzato.»

Il cinema italiano che Muccino ama è quello di Federico Fellini e Vittorio De Sica, ma pur riconoscendo delle doti in Pasolini, il regista sembra non riuscire a trovare affinità con il suo cinema. All'interno della diatriba infinita, però, in molti hanno dimostrato di non conoscere davvero l'opera di Pasolini. Muccino ha involontariamente fatto un regalo a questi, allegando alle proprie parole anche il video de "La Ricotta", episodio contenuto nel film "ROGOPAG", che fu oggetto di censura per via dei controversi contenuti relativi alla religione.

Ieri mi sono rivisto La Ricotta. Perdonatemi per aver pensato per un momento che il mio post su Pasolini fosse stato...

Posted by Gabriele Muccino on Giovedì 5 novembre 2015