«Games of Thrones» piace, gli orari un po' meno

È tornato con la sesta stagione Game of Trones e così l'attesa spasmodica di un pubblico di appassionati è stata finalmente soddisfatta. O quasi. Mi spiego la serie, pur non essendo più supportata dai romanzi di George RR Martin è comunque amatissima. Il fatto che sia sempre più una soap opera fantasy non sembra aver stancato il pubblico, anzi. Il dipanarsi della trama è meno elegante che in passato (a tratti persino frettoloso) ma la prima puntata, The Red Woman che da noi è stata trasmessa a tarda notte in lingua originale, ha solidamente creato i presupposti per un buon proseguo. La miscela di amore morte e misteri funziona ancora benissimo. A funzionare un po' meno a vedere i commenti on line di molti fan è stata la modalità della programmazione. Sky Atlantic ha deciso di mandare in onda gli episodi, in contemporanea con gli Usa, ogni notte tra domenica e lunedì. Per la precisione, Game of Thrones 6 va in onda in lingua originale e sottotitolato in italiano alle ore 3 e alle ore 22.10 al lunedì (a cominciare da ieri). Però per avere le puntate in italiano bisognerà attendere il 2 maggio. Lunedì prossimo, infatti, la serie andrà in onda con il primo episodio doppiato alle ore 21 e 10 e subito dopo toccherà al secondo episodio in versione sottotitolata e via dicendo per le prossime settimane. E, diciamocelo, siamo ancora un Paese in cui se uno può vedere una cosa nella propria lingua alla fine è più contento. Qualche altra serie, anche meno amata, gode di doppiaggi più veloci. Così un bel po' di persone o si sentono in ritardo o litigano con i sottotitoli.