George chiama la regina Elisabetta "nonnina"

George, il primogenito del principe William chiama "nonnina" Elisabetta II, rompendo tutte le etichette e suscitando la tenerezza del mondo intero

Ogni bambino finisce per usare dei vezzeggiativi per i membri della propria famiglia, i genitori, i fratelli e i nonni soprattutto. Si comincia di solito con delle storpiature dei nomi, dovute all'apprendimento del linguaggio nei più piccoli durante la fase della lallazione e magari si prosegue negli anni con questi nomignoli affettuosi. È tutto normale, finché il bimbo in questione non è il terzo in linea di successione al trono, George, e la sua bisnonna non è l'attuale regina del Regno Unito Elisabetta II.

Il piccolo George, infatti, primogenito del principe William, pare sia solito chiamare la regina «granny» o «nanny», che rappresentano dei vezzeggiativi di «nonna», sebbene Elisabetta sia la bisnonna e non la nonna di George. Pare che, durante il battesimo della piccola Charlotte, sia stato udito William dire al figlioletto: «Torniamo dalla nonnina.»

È facile immaginare che sia stato proprio William a istillare nel bambino tanto affetto per la regina d'Inghilterra, donna nota per essere fedelissima all'etichetta ma in questo caso capace di sciogliersi davanti all'amore dei suoi nipotini e permettere loro di usare vezzeggiativi al suo indirizzo. Anche William e Harry la chiamavano «nonnina» infatti: i due hanno sempre avuto un rapporto speciale con la progenitrice, che li ha metaforicamente adottati dopo la morte di Lady Diana e posti sotto la sua ala protettrice.

Commenti
Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Ven, 10/07/2015 - 16:24

Dopo questa nota di colore come possiamo parlare della famiglia del farlocco Renzi-no?

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Sab, 11/07/2015 - 10:41

Caro, bel "Patanino", che amore... Inoltre l'appellatico di "Nonnina" sta proprio bene a Sua Maestà Elisabetta. Inoltre la Camilla a chiamarla "Nonna", dato che per la precisione è "nonnastra", sarebbe imbarazzante, convenzionale e comunque poco familiare. Dunque, meglio chiamarla col suo nome proprio di battesimo, che nella sua romanità, è solenne e rassicurante... come la sua persona del resto.