Giorgio Mulè: «Un grand tour nel Paese per mostrare la bellezza degli italiani»

Il direttore di «Panorama» porta in tv il racconto delle nostre eccellenze

Ci sono, sono solo nascoste sotto una spessa coltre di pessimismo. Basta guardarsi attorno, tuffarsi nella bellezza che resiste ovunque e nei volti intelligenti di chi ha idee e non si vergogna di sognare, per riscoprirle. Sono le eccellenze d'Italia, quelle che rendono questo Paese quello che è. Panorama e il suo direttore Giorgio Mulè da tempo le cercano e le raccontano attraverso le pagine degli speciali Panorama d'Italia sul settimanale di casa Mondadori: oggi, quello stesso progetto si fa prodotto televisivo sotto il titolo Grand Tour d'Italia Sulle orme delle eccellenze, al via in seconda serata su Retequattro da venerdì.

«Questo programma spiega Giorgio Mulè è di fatto un'evoluzione, un viaggio nei territori e nelle persone, nelle caratteristiche rinascimentali e nelle unicità di questo grande Paese. C'è un made in Italy di cui nemmeno siamo a conoscenza e che ci fa onore e può sfidare la concorrenza internazionale». Non si è abituati, qui da noi, a sentir vibrare le corde di ciò che può ben essere definito patriottismo. Winston Churchill beffardamente diceva: «Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre, e le guerre come se fossero partite di calcio». Un po' di vero c'è ma il nostro difetto è stato quello di aderire a questo abito con troppa autocommiserazione.

Grand Tour d'Italia racconta il Paese che c'è e che conserva il bello e il buono nell'impresa, in economia, cultura, scienza, arte e enogastronomia. «Il Rinascimento c'è spiega Mulè è nelle persone e nelle cose: c'è un'Italia che rischia per farlo riemergere. Ci sono persone che non si fanno contaminare dal chiacchiericcio e dal rumore di fondo che proviene molto spesso dai palazzi della politica e dalle cronache di una certa televisione». Il nuovo format tv prevede la realizzazione di diverse puntate itineranti per tredici città italiane: una prima serie andrà in onda fino al 14 luglio, per poi riprendere a settembre. Nella prima puntata la città protagonista è Torino, cui seguiranno Bologna, Pavia, il Centro Italia con Spoleto, Norcia e Montefalco e infine Bari. A condurre Grand Tour d'Italia è Alessia Ventura: «Lei è solare, curiosa e autoironica, spiega il direttore di Panorama - è quindi perfetta per creare empatia con il pubblico. E ha la capacità di stare in secondo piano rispetto ai protagonisti».

Nella tappa torinese Gorgio Mulè intervista un torinese d'eccezione come il Presidente della Fiat John Elkann, gli altri volti della puntata sono l'attore Luca Argentero, il Commissario tecnico della Nazionale di calcio, Gian Piero Ventura, ex allenatore del Torino e altri. Fuoriclasse della narrazione artistica e guest star della serie è invece il critico Vittorio Sgarbi. A settembre Grand Tour d'Italia toccherà città come Olbia, Trieste, Milano (alla quale saranno dedicate due puntate) e Caserta.