«Un giorno mi regalarono i biglietti per un Gran Premio»

Lodovico Terzi

«Buongiorno, purtroppo non ho molto tempo, mi dispiace.» Così mi risponde Flavio Briatore al telefono, facendomi giustamente capire che l'intervista non sarebbe durata molto. Decido di sbrigarmi allora, e parto subito con la prima domanda.

Sarei curioso di conoscere i suoi gusti artistici, qual è il suo periodo preferito e quali sono gli artisti che apprezza di più?

«Io amo Fontana e Botero, che è oltretutto un mio caro amico. Anche Rotella mi piace molto, ma rimango sempre dell'idea che investire nell'arte sia più un fattore decorativo, non di lucro. Io un bel quadro o una bella opera d'arte me la voglio tenere in casa per poterla ammirare ogni volta che lo desidero anche se purtroppo siamo sottoprezzo, perché è ottima».

Come dice nel suo libro Sulla ricchezza; se l'Italia non vuole il benessere è perfetta così. Ma quindi conviene investire altrove? E se sì dove?

«Beh, ad esempio quando investi a Dubai sai esattamente ciò che paghi e cosa ricavi, dandoti comunque una certa tranquillità che sicuramente qua in Italia non esiste. Anche investire a Londra ora è ottimo, oppure a Parigi. In Italia siamo fermi, il mercato è fermo».

Sicuramente l'instabilità politica non aiuta diciamo.

«Assolutamente no. Perché crede che la legge elettorale non sia passata? Semplicemente perché questi signori non volevano rischiare di rinunciare ad un anno di stipendio».

Per quanto riguarda invece il crollo del M5S alle ultimi comunali, qual è il suo commento a caldo?

«Il Movimento 5 Stelle è tante chiacchiere, ma alla fine non sono assolutamente in grado di governare. Alla fine basta prendere come esempio la Raggi a Roma, dove alla fine non si è risolto nulla. Ma è anche normale che sia così, sono persone senza una vera esperienza politica, senza una gavetta formativa. E fa anche molto pensare il fatto che l'unico 5 Stelle in gamba alla fine non sia più un 5 Stelle (Pizzarotti N.D.R.)».

Visto che il tempo stringe, non posso non chiederle di raccontarmi un episodio OFF della sua vita.

«Beh, ce  ne sono stati così tanti... ah ecco! Uno divertente accaduto circa 7 anni fa. So che la farà ridere, ma uscendo fuori a cena un amico di un mio amico mi ha voluto regalare i biglietti del GP di Monza».

In effetti sono scoppiato a ridere.