Giulia Calcaterra: "La tv mi ha costruito, ma con il web sono rinata"

Da personaggio tv ad imprenditrice, Giulia Calcaterra è un fiume in piena e grazie ai social è rinata

Da personaggio televisivo ad imprenditrice digitale, Giulia Calcaterra è rinata grazie ad Instagram. Di certo ha gli occhi che brillano a pochi minuti dal suo intervento sul palco del Marketers World a Rimini, dove interviene come ospite in qualità di influencer. Nelle tre giornate di formazione e networking dedicate ad aspiranti influencer, creators e freelancer si affrontano tematiche legate al business, ma per i partecipanti è anche l'occasione di creare connessioni con potenziali partner. Insomma l'ambiente ideale per Giulia che al digital dice di essere molto grata. Durante l'evento abbiamo avuto il piacere di scambiare qualche parola con lei.

Giulia, da velina a imprenditrice: cosa è cambiato?

"Ero piccola, incosciente e inconsapevole del mondo digital. Convertirmi al web è stata la mia salvezza perché per come sono ora non riesco a rivedermi in una persona che si attiene alle regole della televisione. Vivo il web come il mio piccolo angolo dove poter esternare il mondo di Giulia e capire chi è interessato veramente a Giulia".

La tv ha dinamiche molto diverse dai social network?

"Giulia è stata costruita in televisione, la televisione è un prodotto predefinito che deve funzionare. Sul web non è così, devi gestire tu la tua immagine. Con le storie di Instagram ho mostrato il mio mondo ai miei follower, instaurando rapporti umani. In tv ballavo come velina ma non comunicavo niente".

Sei sempre in prima linea, sia nelle storie che nelle foto. Quanto è difficile metterci la faccia?

"Metto sempre la faccia, a volte potrei perdere share o farmi nemici ma il web a me ha dato solo cose positive. Mi metto in gioco senza fare la marionetta. E se sbaglio, sbaglio io".

Un semplice smartphone è solo un semplice smartphone?

"Abbiamo grandi strumenti tecnologici tra le mani. Con lo smartphone puoi svagarti oppure trovare nuovi stimoli, passioni. Oggi con uno smartphone hai una finestra con visto sul mondo. Questo oggetto mi ha salvato a volte, grazie al telefono ho coltivato una community che mi ha aiutato molto nel corso del tempo".

Con Nick è scoccato l'amore ma quanto incide questo sentimento nel vostro percorso imprenditoriale?

"Io e Nick ci siamo aiutati tanto perché abbiamo gli stessi obiettivi. Cerchiamo di non basare il nostro lavoro sulla vita sentimentale ma su quello che abbiamo da dare. Ad oggi, dopo due anni e mezzo, cerchiamo di andare avanti da soli sapendo che quando ci giriamo l'uno verso l'altro ci siamo. Ognuno dev'essere sempre indipendente".

Col tuo intervento al Marketers World puoi ispirare migliaia di giovani.

"Non voglio annoiare nessuno col mio intervento al Marketers World. Quindi mi farò fare delle domande (da Dario Vignali, ndr) non pianificate per mettermi alla prova. Sono pronta ad affrontare le difficoltà, seguo eventi come questi solo per imparare".

In realtà sei qui perché molte giovani vorrebbero seguire le tue orme. A loro cosa consiglieresti?

"Fermatevi un secondo e staccatevi dal sistema mediatico che ci comanda e che ci circonda. È tutto molto bello ma prima bisogna focalizzarsi su ciò che si ama. Domandatevi sempre chi siete, dove volete arrivare e seguite sempre quella strada. C'è influenza in ogni campo ma il segreto è seguire una sola strada e puntare a quello".