Goliath, genio e sregolatezza tornano in tribunale

Goliath, serie tv di Amazon Prime, è un legal drama diverso da quelli a cui siamo abituati: dal 15 giugno la seconda stagione

La Bibbia racconta la sconfitta del gigante Golia per mano di Davide e della sua fionda: nella prima stagione della serie tv Goliath, il gigante è lo studio legale Cooperman&McBride, Davide invece è interpretato da Billy McBride, uno che quello studio legale ha contribuito a rendere grande.

Il protagonista di Goliath è Billy Bob Thornton, cioè Billy McBride, avvocato ormai decaduto e con problemi di alcol. La controparte è il suo ex socio, Donald Cooperman - cioè William Hurt - ottimo nei panni del cattivo. Come vuole la migliore tradizione dei villain di James Bond, è sfigurato in volto e cede alla smania di prevaricare, cadendo inevitabilmente nella trappola di chi sottovaluta il proprio avversario.

La prima stagione di Goliath è stata accolta con il favore del pubblico e della critica, grazie a una sceneggiatura che ci racconta un legal drama dai toni decisamente diversi da quelli della regale Suits, con cui ha in comune solo l’argomento giuridico, avvicinandosi invece molto a Californiation, un po' per location - entrambe sono ambientate a Los Angeles - un po' per il profilo del protagonista.

Proprio come Hank Moody in Californication, anche Billy McBride è dedito all’uso di alcol, ha una bella macchina che tiene in pessime condizioni, ha uno stile di vita trasandato, sarebbe uno dei migliori nel suo lavoro se solo si applicasse. Thornton ha già vinto un Golden Globe per la sua grande interpretazione nella prima stagione di Fargo e per Goliath ne ha vinto un altro, ma questa volta ha portato con sé un poco di quanto fatto vedere nel film "Babbo Bastardo" del 2003.

Nel cast, oltre a Thornton e Hurt, ci sono anche Molly Parker, sempre molto elegante come nelle sue precedenti apparizioni, e Tania Raymonde, qui nel ruolo della prostituta dalle spiccate capacità investigative. A questo va aggiunta una sceneggiatura firmata da David E. Kelley, un vero esperto della materia legale nelle serie tv: tra i suoi lavori precedenti infatti ci sono titoli come Ally McBeal e The Practice.

Dalla prima stagione di Goliath nessuna questione è rimasta in sospeso, se non l’interesse per quello che dovrà affrontare ancora McBride, a metà tra un alcolizzato e un principe del foro. L’attenzione del pubblico quindi, tenuto conto anche dell'attore, è rivolta al personaggio più che alla trama.

La seconda stagione, dal 15 giugno sempre su Amazon Prime e sempre di otto puntate come la prima, racconterà lo scontro con altri pericolosi nemici come il cartello messicano e un sistema politico e giudiziario corrotto.