Un grande Genovese svela i segreti degli amici

di Paolo Genovese con Marco Giallini, Edoardo Leo, Kasia Smutniak, Anna Foglietta

«Ognuno di noi ha una vita pubblica, una privata e una segreta» affermava, a ragione, Gabriel Garcia Marquez e ragionando su questa sacrosanta constatazione Paolo Genovese ha costruito una delle commedie italiane più divertenti, ben recitate e ricche di trovate degli ultimi anni. Una sorpresa inaspettata perché raramente, anche dalle parti di Hollywood, si era vista una sceneggiatura così brillante (scritta a dieci mani), senza cali di ritmo, capace di alternarsi tra grottesco e drammatico in maniera impeccabile, con sorpresa finale davvero imprevedibile. Insomma, un gioiello del quale essere fieri.Il chirurgo plastico Rocco (Marco Giallini) e la psichiatra Eva (Kasia Smutniak), sposati con non pochi problemi, organizzano una cena tra amici nella quale intervengono i neosposi Bianca (Alba Rohrwacher), timida veterinaria che sogna di diventare mamma e il vulcanico Cosimo (Edoardo Leo), i «veterani» Lele (Valerio Mastandrea), funzionario in un ufficio legale e la moglie Carlotta (Anna Foglietta) che ha lasciato il lavoro per crescere i figli, oltre che Peppe (Giuseppe Battiston) che si presenta solo visto che la nuova fidanzata, che gli altri non conoscono, è rimasta a letto con la febbre. I sette si siedono a tavola e Eva lancia subito una provocazione sostenendo che tante coppie finirebbero per lasciarsi se il partner dovesse leggere il cellulare dell'altro. Per smentire questa ipotesi, gli amici decidono che per l'intera durata della cena i loro sette telefonini, scatola nera dei segreti, staranno sul tavolo con l'impegno di leggere pubblicamente ogni sms arrivato e di mettere in vivavoce le chiamate ricevute. Una roulette russa tecnologica che parte come gioco trasformandosi, minuto dopo minuto, in un massacro. Genovese orchestra perfettamente il suo «coro» lasciando ad ognuno il giusto spazio, facendo crescere in modo equilibrato il disagio di ogni protagonista, toccando punte alte di umorismo e invitando lo spettatore a sedersi a quel tavolo come fosse uno degli ospiti. Un film strepitoso che vorreste vedere e rivedere.