Grande Harnoncourt

Alla Missa Solemnis, rovello dell'ultimo Beethoven, colossale messa o titanico oratorio sacro, Nikolaus Harnoncourt ha affidato il suo congedo discografico. E lo ha fatto assieme ai fidati compagni di avventure musicali: il magnifico Coro Arnold Schönberg e il Concentus Musicus di Vienna, l'orchestra con la quale ha contribuito a un rivoluzionario cambio nella prassi esecutiva non solo barocca. La Missa beethoveniana con organici contenuti, diapason abbassato, legni «originali» differenziati, cura maniacale delle dinamiche, e soprattutto con quella che Harnoncourt riassume nel concetto di «drammaturgia dei tempi», non sembra affatto quel monstrum, che passa dal frenetico giubilare del Gloria alla sublime melodia del Benedictus.