Grandezza di Böhm

Karl Böhm era parco nel gesto e infallibile nella scelta e preparazione di una compagnia. Nemmeno Karajan riuscì a metterlo da parte a Berlino e Salisburgo tanto era efficiente nel repertorio operistico e sinfonico (Mozart, Wagner, Strauss) tedesco. Adorava Alban Berg («Davanti a Schoenberg sono una nullità», gli disse Berg, e lui: «Non se ne abbia a male, ma io di Schönberg preferisco la seconda parte al tutto»). Diresse il Wozzeck di Berg anche a Napoli. I sancarliani (che adorava) chiacchieravano sempre durante le prove. Decise di andarsene. Tornò e «successe qualcosa d'indimenticabile. Tutti si alzarono in piedi, mi fu pórto un vassoio con dolce e vermut; dopodiché l'orchestra attaccò O' sole mio».