Greggio: da "Welcome to Germany" a "Orecchie", da noi solo commedie

"Non avrei mai pensato di arrivare sin qui", dice Ezio Greggio che da 14 anni è l'ideatore e il direttore del Montecarlo Film Festival dedicato esclusivamente alle commedie

«Non avrei mai pensato di arrivare sin qui», dice Ezio Greggio che da 14 anni è l'ideatore e il direttore del Montecarlo Film Festival dedicato esclusivamente alle commedie. «Ma piene di sfaccettature, variopinte, curiose», racconta lo showman che ha modo di scagliarsi contro la proposta del tetto dei compensi della Rai agli artisti: «Se la tv pubblica non è solo canone ma anche pubblicità chi fa più ascolti deve essere pagato di più. Ma già che ci siamo sarebbe meglio abolirlo proprio il canone che è un furto nelle tasche degli italiani».

In concorso troviamo il tedesco «Welcome to Germany» di Simon Verhoeven, il corale «Kiki, Love to Love» dello spagnolo Paco León, «Il cittadino illustre» di Mariano Cohn e Gastón Duprat con l'argentino Oscar Martínez Coppa Volpi al festival di Venezia, il surreale «Swiss Army Man» del duo Daniels, «The Midwife» di Martin Provost con Catherine Deneuve, «Three Heists and a Hamster» di Rasmus Heide, l'esilarante rumeno «Two Lottery Tickets» di Paul Negoescu.

Unico italiano, «Orecchie» di Alessandro Aronadio con Rocco Papaleo su un uomo che si sveglia con un fastidioso fischio alle orecchie. Ad assegnare domani sera i premi la giuria presieduta dal regista Michael Radford con Violante Placido, il critico di Variety Peter Debruge e la costumista Deborah Nadoolman, moglie di John Landis. PArm