Guerra tra le reti Rai: "The Good Doctor" contro Paola Perego

Che non sarebbe stato facile si sapeva, tanto che le nomine Rai hanno suscitato più clamore di quanto si pensasse. Tutti si aspettavano la rivoluzione, che puntualmente è avvenuta come vi abbiamo anticipato qualche giorno fa, ma è avvenuta anche per chi aveva tirato un sospiro di sollievo alla non invasione del “nuovo che avanza”

Rai due diventerà, come ampiamente spiegato da Carlo Freccero, una rete di informazione che si dedicherà alla notizia e agli approfondimenti in maniera completamente diversa. La rete avrà una nuova identità all’interno dei totali palinsesti a cominciare dalla cancellazione e lo spostamento di alcuni programmi.

Certe malelingue che si chiedono se alcune scelte, non siano dovute più che altro a vecchi rancori, o diciamo “simpatiche antipatie” piuttosto che a veri cambiamenti. Noi non lo crediamo ma è doveroso riportare i malumori e i mal di pancia che girano in questi giorni a viale Mazzini.

Sappiamo già che dopo venticinque anni I Fatti Vostri non ci sarà più perché considerato un programma più da Rai Uno piuttosto che da Rai Due, ma Guardì non dovrà temere perché rimarrà saldo a Rai uno nel fine settimana con “Unomattino in famiglia”. Ma la vera notizia che sta tenendo banco oggi è quella di contrapporre il telefilm “The Good Doctor” (che era stato lanciato su Rai Uno ma a gennaio verrà trasmesso su Rai 2) al nuovo programma di Paola Perego “Super Brain”.

Il marito manager Lucio Presta non ha preso benissimo la notizia considerando un vero e proprio attacco se non una scelta mirata. Chiaramente non esprimendosi in questo modo ma facendolo chiaramente sottintendere. Ma Presta, a onor del vero, non gode del totale appoggio di tutti e non sono certo mancati attacchi al suo pensiero anche se non totalmente espresso.

Al momento nessuna risposta di Freccero che ama un certo tipo di tv e che si è dato un anno per cambiare l’identità di Rai Due. Insomma che la rivoluzione in Rai ci fosse si era ipotizzato, che fosse in atto anche, che colpisse così… Insomma.

Ma non saranno solo questi i cambiamenti, statene certi, con una particolare attenzione ai budget che saranno davvero risicati e che saranno il vero nodo da dover affrontare per far quadrare i conti di una televisione che vive con soldi pubblici. E che non si dica poi che le promesse non vengono mantenute.