"Happy birthday", copyright Warner non valido: la canzone è di tutti

La corte federale di Los Angeles ha deciso: il copyright della Warner su "Happy Birthday" non è valido, il brano più famoso al mondo è di tutti

La canzoncina più famosa al mondo, quell'"Happy Birthday" che tutti quasi inconsapevolmente conoscono a memoria sin dall'infanzia, nascondeva una guerra legale che poteva valere milioni di dollari. Fino a oggi, dato che la corte federale di Los Angeles ha respinto la richiesta della casa discografica Warner Music che chiedeva che le venissero riconosciuti i diritti esclusivi. Il giudice George King ha infatti stabilito che la Warner «non possiede un copyright valido su "Happy Birthday"». Il caso era esploso due anni fa quando la produttrice cinematografica Rupa Marya e il musicista Robert Siegel - che volevano realizzare un lungometraggio sulla canzoncina resa memorabile anche dall'esecuzione di Marilyn Monroe verso l'allora Presidente USA John F. Kennedy - hanno intentato contro la Warner una causa per stabilire i proprietari dei diritti di questo brano, nato nel 1893 da una filastrocca per bambini dal titolo "Good Morning to All" creata da Mildred e Patty Hill, due sorelle del Kentucky. Nel 1935 la "Clayton F. Summy Co." - poi conosciuta come "Birch Tree" - si era vista riconoscere l'esclusiva. Cinquant'anni più tardi, nel 1988, la Warner ne acquistò i diritti comprando la "Clayton".

Nel momento in cui la casa discografica ha richiesto al musicista e alla produttrice il pagamento di 1.500 dollari per i diritti di eseguire la versione inglese di "Tanti auguri a te", i due si sono ribellati sostenendo come la canzone fosse di dominio pubblico. E hanno vinto: "Happy Birthday" è di tutti, in tutto il pianeta.