«Happy Birthday» non ha copyright: la Warner perde due milioni l'anno

Secondo il Guinness dei Primati è - con For He's a Jolly Good Fellow - uno dei brani più famosi al mondo. È «Tanti auguri a te» o meglio Happy Birthday to You, che ieri un giudice ha liberato dal copyright della Warner e che è tornata ad essere di dominio pubblico. La multinazionale perderà all'incirca due milioni di dollari all'anno, visto che tutti, anche gli orologi e le sveglie della Casio, per citare un'azienda celebre, dovevano versare il loro obolo per quella musichetta. La Good Morning to All Production, casa di produzione che sta girando un documentario sulla storia del motivetto, ha vinto la causa contro il colosso dell'intrattenimento (dopo aver pagato multe da 150mila dollari a botta per aver riprodotto la canzone senza permesso). Il brano fu scritto nel 1893, in Kentucky, da sue sorelle, entrambe maestre d'asilo, per accogliere i bambini, e si intitolava originariamente Good Morning to All. Le autrici sono Patty Hill, che ha scritto il testo, e Mildred Hill, appassionata di negro spiritual, che ne ha scritto la melodia. Il brano fu coperto da copyright solo nel 1935 dalla Clayton F. Summy Company, di cui faceva parte Jessica Hill, sorella minore delle autrici. Ceduta poi al Birch Street Group, fu acquistata dalla Warner nel 1988 e divenne proprietaria dei diritti, chiedendo di pagare persino ai boy scout (c'è mancato poco che avesse dovuto pagare Marilyn quando la cantò a John Kennedy). Ora il giudice, su impulso della casa di produzione, ha stabilito che il copyright è di pubblico dominio perché quello registrato nel 1935 si riferisce solo ad alcuni arrangiamenti ma non alla canzone stessa.