"Hunger Games - Il Canto della Rivolta Parte 2": Katniss contro il terrorismo

È una coincidenza, ma l'uscita di "Hunger Games - Il Canto della Rivolta Parte 2" è significativa in relazione agli attentati di Parigi, per ribadire il no al terrorismo

Il no al terrorismo passa anche attraverso un film. È una coincidenza, così come è casuale che nei giorni a ridosso degli attentati a Parigi in Europa si siano svolte le première per "Hunger Games - Il Canto della Rivolta Parte 2", ma a volte c'è bisogno di un'opera di fiction per comprendere che le strategie del terrore non siano certo una novità. Proseguendo nella lettura potrebbero essere contenuti spoiler, noti tuttavia a chi ha letto i libri da cui i film sono tratti.

Basato sulla saga distopica di Suzanne Collins e interpretato dalla bella Jennifer Lawrence, alias l'eroina teenager Katniss Everdeen, "Hunger Games - Il Canto della Rivolta Parte 2" è il capitolo finale della saga e da oggi è nei cinema di tutta Italia, anche in versione 3D. In questa ennesima pellicola, l'ultima in cui recita Philip Seymour Hoffman, la protagonista Katniss decide di ribellarsi a qualunque forma di terrore.

Dapprima il terrore è incarnato dal presidente Snow, ritratto come un dandy e impersonato da Donald Sutherland. Il suo regno però, iconograficamente parlando, assomiglia di più ai regimi totalitari comunisti o filosovietici del Ventesimo Secolo: la propaganda, la cancellazione e la riscrittura della storia reale, distrazione e terrore al tempo stesso sono gli elementi preponderanti del regno di Snow.

Ma per Katniss la minaccia non è rappresentata solo da lui: la stessa presidente ribelle, Alma Coin interpretata da Julianne Moore, decide di adottare l'identica linea di Snow. E anzi, Katniss si trova ad assistere a un attentato terroristico di fuoco amico, in cui perde la vita la sorella Primrose, colei per cui tutto è iniziato, colei che Katniss ha cercato sempre di difendere.

Molti degli attori della saga hanno preso a cuore i loro personaggi quasi diventando parte di essi. In particolare Elizabeth Banks, alias Effie Trinket, che spesso si è lasciata andare all'improvvisazione durante le riprese. Nella premiere di Los Angeles dei giorni scorsi, il cast ha sfoggiato una spilla con la Ghiandaia Imitatrice, il simbolo di lotta nella saga, cui erano appuntati i colori della bandiera francese. La stessa Banks ha riportato un suo selfie con la spilla su Twitter.