I Beatles, quattro attori comici con il gusto della musica rock

Le riprese del film "A Hard Day's Night" furono uno spasso. Tra molte battute, donne, balli e locali famosi

Si divertivano e divertivano i Beatles, nella loro salita all'apice del successo. A parte la loro musica, i loro film non erano banali storie melense come quelle che interpretava Elvis, ma commedie ricche di humor e di trovate come A Hard Day's Night, uscito nel 1963.

È uno dei film musicali più surreali, importanti e imitati, e oggi esce il libro The Beatles. A Hard Day's Night. A Private Archive (Phaidon) di Mark Lewisohn che lo celebra con decine di immagini inedite e curiose. C'è Paul McCartney, molto noto per la sua vanità in camerino, con il phon in mano, ci sono Lennon e Ringo che suonano mentre un inserviente con il grembiule e la scopa in pugno li guarda attentamente, ci sono i quattro (ciascuno per suo conto) in locali famosi a caccia di musica, ballo e donne, non necessariamente in questo ordine. Ci sono le locandine originali del film e i biglietti dei cinema dove la pellicola veniva proiettata con le foto e i disegni dei Fab Four.

I Beatles lanciarono il film il 6 luglio del '63 al London Pavilion, lo stesso luogo dove otto anni prima aveva fatto clamore Rock Around the Clock di Bill Haley. Questo film fu l'occasione per diventare star internazionali e sfondare a Hollywood, dove A Hard Day's Night fu accolto come un capolavoro, portando con sé anche cinque canzoni nei primi cinque posti della classifica Billboard Hot 100. (erano nell'ordine She Loves You, I Want to Hold Your Hand, Twist and Shout, Please Please Me e Can't Buy Me Love). Per comprendere l'impatto di questi brani sulla musica e il costume americani basti pensare che Bob Dylan ammise di essere rimasto folgorato dal ritmo di I Want to Hold Your Hand dopo averla ascoltata sulla sua autoradio. I Beatles rifiutarono fieramente di farsi doppiare per il pubblico statunitense e il film girò il mondo in versione originale.

Tutto cominciò alla stazione di Paddington, ricorda il regista Richard Lester, in mezzo ai fan urlanti e l'inizio non fu felice. I fan scambiarono il ragazzo che portava «il girato» per uno dei Beatles - aveva i capelli lunghi a caschetto - e lo assalirono, lui si spaventò e la pellicola prese luce e divenne inservibile. «Ho avuto una bella carriera cinematografica - scrive Lester nella prefazione - e una carriera che mi ha eccitato - e qualche volta ho intrattenuto molto bene il pubblico - ma so che sarò ricordato per i Beatles».

Lester racconta anche le sue paure iniziali. Saranno capaci questi ventenni di esprimersi davanti alla telecamera e non solo davanti ai microfoni? Lo sceneggiatore scrisse numerose scene con lo stesso timore ma i baronetti rivelarono una vis comica naturale.

John, Paul, George e Ringo furono sempre molto attratti dal cinema ma fin dall'inizio dissero «no grazie» a diverse proposte. Pochi sanno che una di queste veniva da Giorgio Gomelsky, un jazz promoter e aspirante regista che aveva sotto mano una band di rhythm'n'blues chiamata Rolling Stones... Godetevi queste immagini e fate un salto nella magica Londra del beat e dei Beatles.