I dubbi della Argerich

Le raccolte in occasione di un compleanno spesso si tramutano in urne cinerarie, raccolte di memorie di un grande interprete che fu. A 75 anni Martha Argerich si conferma eccezione con il cofanetto dedicato ai concerti, ai preludi op. 28, alle sonate di Chopin. «Con lei regna lo spirito del rischio, dell'entusiasmo aperto, senza che l'opera sia sacrificata sul campo di battaglia della brillantezza» (Wolfram Görtz). Una personalità che sembra così sicura da rendere l'accompagnatore un fatto collaterale, si tratti di direttori dell'esperienza di Abbado o solisti prepotenti come Mischa Maisky. Nella realtà le cose vanno diversamente. «Solo quando suono non dubito. Il resto del tempo, dubito sempre. È la mia specialità».