I manifestanti insultano il filosofo Finkielkraut

P olemiche a non finire, a Parigi, dopo la «cacciata» sabato sera da place de la Rèpublique, ormai sede permanente dei manifestanti notturni delle Notti in piedi, del filosofo Alain Finkielkraut, fischiato e insultato, trattato da «fascista» e «povero coglione». Il video con le immagini dell'aggressione da parte di un gruppo nutrito dei manifestanti ha fatto il giro del web. Finkielkraut appare molto contrariato e afferma - allontanandosi dalla piazza - che la manifestazione è espressione di una «democrazia fasulla, di un falso pluralismo». I Giovani comunisti, su Twitter, si sono invece rallegrati di aver respinto Finkielkraut, considerato un reazionario. Najat Vallaud-Belkacem, ministro dell'Educazione, ha condannato l'episodio: «Non sono sempre d'accordo con quello che afferma lui, ma mi batterò sempre affinché possa farlo. Quanto alle violenze, alcuni limiti sono stati superati». RedCult