I Simply Red più funky

Ormai il roscio Mick Hucknall preferisce godersi la vita e il buon bere piuttosto che continuare a lasciare impronte nel pop. Buon per lui. Eppure ci sarebbe ancora bisogno di Simply Red. Quelli di Stars (1991) non erano niente male. Lasciata l'Inghilterra e i narcisismi dei precedenti tre album arriva un buon repertorio supportato dalla voce di Mick che si muove agilmente tra jazz, soul e hip-hop. Unico neo il suono confuso e pompato: tutta colpa del master italiano.