"Improvvisazione e ironia. Ora a Detto fatto sono davvero me stessa"

È partita la nuova stagione del "factual" di Raidue: "Gozzi e Mariotto al posto di Ciacci"

Dopo il successo della scorsa edizione, Bianca Guaccero è appena tornata al timone di Detto Fatto su Rai2. Entrata «in punta di piedi», come ha raccontato lei stessa, nello storico contenitore creato sei anni prima da Caterina Balivo, l'attrice pugliese si è fatta conoscere dal pubblico del factual in questione, tirando fuori il suo asso nella manica, essere una showgirl a 360 gradi. Una scommessa superata come hanno testimoniato nell'ultimo anno gli ascolti, i giudizi positivi dei critici e i commenti sui social. Detto Fatto (prodotto in collaborazione con EndemolShine Italy) quest'anno presenta novità di peso, a partire dalla diretta e da una nuova sigla, interamente cantata e ballata dalla Guaccero, con tanto di corpo di ballo. Orario di partenza posticipato alle 14.50 (anziché alle 14), e due presenze al posto di Giovanni Ciacci, cioè Carla Gozzi e Guillermo Mariotto. La prima si cimenta come al solito in consigli di look, il secondo commenta lo show, come uno spettatore speciale e piuttosto spietato. Poi nuovi tutor, tra cui Emanuela Folliero, che dopo trent'anni a Mediaset oggi esordisce con uno spazio tutto suo, dedicato a temi sentimentali. Domani, mercoledì 18, sarà il momento di Giovanna Civitillo e Filippo Nardi. E in più vari ospiti. Venerdì 20 settembre sarà il momento di Maria Grazia Cucinotta e Benedetta Parodi.

Rieccola al timone di Detto Fatto. Quando ha realizzato di aver ben superato le aspettative sul suo conto?

«Ad agosto di quest'anno mi sono fermata, ho riguardato le puntate invernali, mi sono letta le critiche. E ho fatto un bilancio tutto mio».

Di che tipo?

«Ho capito che giocarmela con incoscienza mi ha aiutato parecchio. Ho affrontato Detto Fatto con la curiosità di chi si mette totalmente in gioco, con entusiasmo. Non avevo mai avuto prima la possibilità di essere Bianca, cioè me stessa, senza abiti di scena, filtri o maschere. È venuto fuori il mio lato autoironico, che solo le mie amiche più intime conoscono e che non avevo mai avuto modo di mostrare al pubblico».

Fino a Detto Fatto lei si era cimentata più come attrice.

«Ho iniziato a recitare a 17 anni. Tra l'altro ho sempre interpretato ruoli drammatici e ho capito quanto questo avesse creato un'immagine di me diversa da come io sia nella mia vita di ogni giorno, cioè una persona giocosa. Ma tutta l'esperienza che mi sono portata dietro, tra cinema e teatro, è stata fondamentale per condurre Detto Fatto. Se mi fosse capitata prima questa occasione non avrei avuto gli strumenti per affrontare un intrattenimento quotidiano di questo tipo. Ogni volta devi saper creare qualcosa di diverso, spesso improvvisando».

A proposito di improvvisazione, ora è quotidianamente in diretta.

«L'anno scorso avevamo due puntate a settimana in diretta, quest'anno lo saranno tutte. Questo ci permette di coinvolgere di più il pubblico con sondaggi e tutorial, così chiediamo consigli via social e parliamo di attualità con collegamenti in esterna. E poi, come avete potuto vedere, grandi cambiamenti anche nel cast».

Via Giovanni Ciacci. I fan del programma secondo lei come prenderanno l'arrivo dei nuovi volti al suo fianco, Carla Gozzi e Guillermo Mariotto?

«Credo allo stesso modo in cui hanno preso il mio arrivo lo scorso anno. Giovanni è stato una colonna fondante di questo programma, ma ora ha scelto giustamente la sua strada. Dal canto mio sono felice per l'arrivo di due personalità così forti come queste, che nel tempo vi sorprenderanno».

In che modo?

«Sono agli antipodi tra loro, il diavolo e l'acqua santa. La Gozzi ha un modo di porsi soave, etereo, mentre Mariotto è irriverente, ironico, dissacrante».

L'eredità di Caterina Balivo come la vive, ad oggi?

«L'ho incontrata per la prima volta ai palinsesti l'anno scorso, eravamo entrambe emozionate. Lei lasciava una casa che aveva creato e in cui era cresciuta per sei anni. L'anno scorso ho cercato di entrarci con rispetto, provando a inserire a poco a poco uno spazio per l'intrattenimento puro, che è piuttosto raro trovare in tv di pomeriggio. Non ero e non sono una presentatrice istituzionale, ho cercato di trovare una chiave mia. E credo di avercela fatta».

Cosa le ha fatto più piacere in tutta questa esperienza?

«Sono rimasta sorpresa da questa benevolenza insolita di critici e colleghi. Ma la mia soddisfazione più grande me l'ha regalata una persona con gravi problemi di salute, mi ha scritto che per due ore al giorno si divertiva guardandoci, si sentiva sollevata».

E nel privato, stesso momento d'oro? Si parla di una storia tra lei e l'ex calciatore Nicola Ventola..

«Siamo grandi amici e ci vogliamo bene da tanto tempo. È una persona che è stata importante per me in passato e spero lo rimanga per sempre. Ma sono single».