Incidente Michele Bravi, parla il fratello della vittima: "Non ha trovato 5 minuti per chiamarci"

Il fratello di Ida racconta della rabbia della famiglia: "Non ci interessa che faccio 5 o 20 anni di carcere"

La settimana scorsa Michele Bravi è rimasto coinvolto in un incidente mortale a Milano: nello schianto è deceduta una donna di 60 anni.

L'impatto mortale è avvenuto in zona San Siro. Michele Bravi stava guidando la sua Bmw in car sharing mentre la vittima era su una Kawasaki di grossa cilindrata. La prima ricostruzione parlava di un'inversione a "U" da parte del cantante. Questa tesi, però, è stata smentita dalla difesa che sostiene che l'auto stesse svoltando a sisnistra per accedere a un passo carraio. Ma il fratello della vittima Rosanna Colia (per amici e parenti Ida) non è convinto di questa ricostruzione. "È falso, i rilevamenti dicono altro - sottolinea nell'intervista a Libero - la macchina era in mezzo alla corsia e il passo carraio a cui allude l’avvocato porta ad un box, non ad un'abitazione".

E se la ricostruzione non appare ancora chiara e gli inquirenti indagano, i famigliari di Ida non nutrono alcun rancore nei confronti di Bravi. C'è solo immenso dolore. "Noi non chiediamo niente - spiega il fratello di Ida, Enzo -. Non ci interessa se gli danno uno, cinque o vent'anni di galera. Non gli portiamo nemmeno rancore, ma è possibile che dopo sette giorni abbiano trovato il tempo, lui e il suo staff, per un comunicato divulgato su giornali e social, e non cinque minuti per una chiamata?".

Questo ha fatto rimanere male la famiglia di Ida e questo il fratello Enzo denuncia in un'intervista a Libero. "Non c’erano segni di frenata - prosegue l'uomo - era una manovra continua quella che aveva iniziato. Non siamo qui per fare polemica, ma è il nostro sentimento e non accettiamo quanto detto dal suo legale. Esigiamo rispetto per nostra sorella e che non ci vengano a dire che la manovra fatta da Bravi sia diversa dagli accertamenti dei vigili".

Commenti
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giovinap

Ven, 30/11/2018 - 17:23

dai non tarpate le ali a questo genio della musica alla fedez!

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elkid

Ven, 30/11/2018 - 18:04

---caro fratello della vittima --lei forse non è pratico di queste cose---o di tribunali----ha messo in conto la possibilità che sia stato l'avvocato difensore del cantante a mettergli la museruola - impededendogli di rilasciare qualsiasi dichiarazione?---i comunicati stampa venuti fuori sui giornali il giorno dopo sono stati chiaramente concordati da un punto di vista legale e studiati parola per parola--swag

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pascariello

Ven, 30/11/2018 - 20:55

Comunque inversione ad u o svolta a sx per entrare in un luogo privato (casa o box che sia) non cambia nulla, la precedenza spettava alla vittima; questo è l' ennesimo caso di motociclista ucciso da svolte sconsiderate e criminali. Poco conta se per invertire la marcia o parcheggiare o svoltare a sx senza la minima attenzione o considerazione per chi viaggia su un mezzo più vulnerabile: chissà perché non tagliano mai la strada ad un autocarro !