Indagati per corruzione due inviati de "Le Iene"

L'avvocato dei due giornalisti: "Se dovesse passare questo messaggio, nessun giornalista vorrà più fare un'inchiesta se poi corre il rischio di essere incriminato"

Grossi guai per il programma "Le Iene". Mirko Canala e Luigi Pelazza, volti noti della trasmissione ed inviati, sono accusati dalla Procura di Napoli di concorso in corruzione. La notizia, che viene riportata dalle pagine del quotidiano Il Tempo, le motivazioni dell'accusa sarebbero da ricercare in un servizio realizzato dai due giornalisti sulla presunta compravendita di patenti nautiche senza limiti all'Ufficio marittimo di Pozzuoli. Le conseguenze, spiega l'avvocato Carlo Taormina loro difensore, potrebbero essere devastanti per tutto il giornalismo investigativo: "Se dovesse passare questo messaggio, nessun giornalista vorrà più fare un'inchiesta se poi corre il rischio di essere incriminato per fatti che voleva esclusivamente denunciare al pubblico".

Il servizio riguarda una soffiata sul titolare di una scuola guida, che avrebbe richiesto denaro extra per concedere patenti nautiche "facili". Pelazza e Canala dopo aver avvicinato l'uomo, avrebbero intavolano una trattativa, documentando tutto con le telecamere nascoste. Bastavano 3.500 euro per una patente nautica anche se i due hanno ammesso di non saper "distinguere neanche la poppa dalla prua di una barca". Poco contava, l'importante per il titolare della scuola guida era portare avanti la "pratica" in cui erano coinvolti anche due funzionari pubblici, suoi "ganci", nella compravendita illecita.

Per i pm di Napoli e per il gup, però, le Iene avendo portato a compimento quella truffa (per denunciarla, non per beneficiarne) sono comunque colpevoli e dovranno andare a processo.

Commenti
Ritratto di zanzaratigre

zanzaratigre

Dom, 14/06/2015 - 19:48

Ridicolo, se non vomitevole, solo in Italia e con i nostri magistrati possono accadere queste cose; sarebbe come dire che poliziotti sotto copertura potrebbero essere incriminati se si fingessero di essere acquirenti di droga. In che mani siamo!

Ralfrozen

Dom, 14/06/2015 - 21:33

Giusto! Tutto quadra! Questa è la giustizia italiana. Niente di preoccupante, siamo sulla strada giusta, ma nella corsia opposta.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 15/06/2015 - 00:28

Mi chiedo se le lauree in giurisprudenza comprendono anche il superamento dell'esame di STOLIDITÀ APPLICATA.