Gli inquieti esordi della generazione "On the Road"

Movimenti Tra il noir e la biografia. "Giovani ribelli" racconta l'incontro tra Ginsberg, Kerouac e Burroughs

Il battito della Beat Generation picchia il tasto del noir con Giovani ribelli-Kill Your Darlings (dal 17 ottobre, con Notorius Picture), tra i film più attesi al Lido, dove il primo settembre sfilerà alle Giornate degli Autori.

Firmato dall'esordiente John Krokidas, che l'ha scritto col suo compagno d'università alla Yale, Austin Bunn, questo dramma sulla generazione letteraria più in voga nella cultura pop dominante illumina un angolo oscuro nella cerchia dei poeti Allen Ginsberg, Jack Kerouac e William Burroughs. I quali vengono colti nella loro fase germinale, quando ancora non hanno scritto un rigo e sono semplicemente giovani universitari inquieti, che cercano di sovvertire le rigide regole della Columbia University (e del mondo borghese) nell'anno 1944. Lo stesso in cui uscì Gilda e lo stesso in cui, a New York, Lucien Carr, membro del gruppo letterario e fautore del legame tra Ginsberg e Kerouac, venne processato per un «delitto d'onore»: aveva ucciso il suo amante David Kammerer, altro sodale poetante e l'omicido costrinse il clan ribelle a riflettere sui propri destini. Forte d'un passaggio al Sundance Festival, Giovani ribelli ha un cast notevole.

A partire da Daniel Radcliffe, che qui la fa finita con Harry Potter, saga per lui fonte di gloria e quattrini, incarnando l'icona gay Allen Ginsberg e mandando in pensione il maghetto con scene di sesso tra ragazzi. «Intimidito dal rappresentare Ginsberg? Ho smesso di pensare alla Beat Generation e ho immaginato gente che intraprendeva un viaggio universale alla scoperta di sé», dice Radcliffe, che accompagnerà il film alla Mostra. Il suo non è un compito facile: finora chi ha interpretato Ginsberg sul grande schermo - John Turturro, Hank Azaria, David Cross e James Franco, alla Mostra pure con il porno d'autore The Canyons, di Paul Schrader - ha disegnato una macchietta vintage. E poiché spesso i film sulla Beat Generation cristallizzano un'epoca in vetrina, tra cartoline lisergiche, sogni romantici e note jazz, sarà interessante conoscere un aspetto inedito d'una vicenda tuttora stimolante.

L'anno scorso On the Road di Walter Salles fornì un ritratto superficiale dei Beats, che nel film di Krokidas avranno il tono elegiaco de L'attimo fuggente, con i versi di Walt Whitman declamati in piedi sui banchi, ma pure la zampata libertina di tre giovanotti avidi di libertà. Così Ginsberg, piatto adolescente del New Jersey, parte per il college, scansando le liti tra i genitori. E alla Columbia incontra il dandy Lucien Carr (Dane DeHan), che lo introduce a Rimbaud e alla droga. Il nipote di John Huston, Jack, interpreta Kerouac, mentre Ben Foster fa William S.Burroughs: tra drammi e benzedrina, è sempre l'ora del beat.