Ischia, terra di fuoco, di cinema e leggende

Era l'isola preferita da Angelo Rizzoli e da Gianni Agnelli. Il primo ci costruì una villa meravigliosa, oggi museo archeologico, una serie di alberghi con relativi impianti termali, un centro per il benessere e le vacanze di quei bambini orfani e sfortunati che gli ricordavano il suo passato di Martinitt. Il secondo accarezzò l'idea di affittare l'intero porto del Lacco Ameno e di farne una sorta di propulsore per il rilancio e lo sviluppo di un'attività turistica d'elité.

A distanza di anni Ischia continua a essere per imprenditori e turisti il " dolce amaro" che fu per quei due grandi capitani d'industria. Un'isola di straordinaria bellezza, dalle incredibili potenzialità eppure in qualche modo bòloccata in una sorta di sogno atemporale. Sotto l'aspetto delle novità che negli ultimi anni hanno riportato Ischia alla ribalta va segnalato l'Ischia Film Festival, che si tiene la prima settima di luglio al Castello Aragonese.Registi famosi come Marco Berllocchio, attori come Mattias Sbracia e Andrea Roncato, registi esordienti come Luca Ragazzi e Gustav Ofer, si danno il cambio fra la Cattedrale dell'Assunta, la Piazza d'Armi, le Terrazze della Casa del Sole e delConvento, l'Androne delle Clarisse in un susseguirsi di proiezioni, dibattiti, incontri. E' questa uan caratteristica che Ischia in fondo ha da sempre: Sofia Loren, Eduardo De Filippo, Vittorio De Sica, Totò, Luchino Visconti, furoni infatti interpreti di film che la vedevano come protagonista oppure ospiti degli alberghi e delle ville che facevano da cornice alla sua belelzza.

Luchino Visconti ci venne addirittura ad abitare e la sua splendida dimora eè oggi sede di un museo che ne porta il nome. Fra le caratteriste dell'isola c'è anche un Premio che ne porta il nome, che fu voluto da Biagio Agnes, gran patron dell tv pubblica dei bei tempi andati, e che nel corso degli anni ha premiato il gotha del giornalismo italiano e internazionale.

Dal punto di vista alberghiero, una novità interessante è quelal del Garden & VIllas Resort che la famiglia Polito ha voluto sulla formula di successo già sperimentata con il Therasia di Viulcano in localitò Forio. In pratica una serie di villini circondati da magniche piante e fiori che degradano fino ad arrivare alla Baia di San Montano, le cui acque turchesi celano un gioiello nascosto. Lungo una stradina tagliata nella frescura della roccia e macchia mediterranea si arriva a una mezzaluna di sabbia dorata che idealmente si unisce all'altra metà di pietra e di verde dell'albergo. L'unica nota dolente riguarda la chiusura della spiaggia alle 19 a causa di un contenzioso che vede gli enti preposti e i gestori dei bagni, impedendo così il piacere di un bagno a mezzanotto, un bacio degli innamorati sotto la luna e fra le dune e insomma quelle piccole, grandi cose che rendono dolce e indimenticabile una vacanza al mare. E tuttavia che meraviglai per il viaggiatore che dopo la salita di Forio vede aprirsi sulla sua destar un cancello che si affaccia su un giardino di meraviglie e che sovrasta una bellissima piscina che come una Agorà fa da centro di tutta l'attività della villa. Diceva Marcel Proust che "Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell'avere nuovi occhi". Come di sorpresa da qui si vede il golfo di Napoli e il Vesuvio che erutta ancora.