Iva, in caso di aumento il conto più salato lo paga il Nord Italia

L'aumento dell'imposta sul valore aggiunto, a Bolzano, comporterenne un aggravio anno di 135 euro

Il conto più salato di un eventuale aumento dell'Iva? Lo pagherebbe il Nord. A partire da Bolzano, la città che patirebbe i maggiori incari,  con un aggravio medio annuo sarà pari a 135 euro. Seguono le città venete, con 113 euro, le emiliano -romagnole con 111 euro e quelle lombarde, con 108. Le realtà meno colpite, invece, saranno quelle del Sud: in Calabria l’aumento medio annuo per nucleo famigliare sarà di 59 euro, in Sardegna di 57 euro e in Sicilia di 50. Il dato medio nazionale si attesterà attorno agli 88 euro. È questo il risultato emerso da una analisi condotta dall’Ufficio studi della Cgia che ha misurato gli effetti dell’eventuale aumento dell’aliquota Iva sulle famiglie per aree regionali. 

"Ovviamente - segnala il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi - a subire gli aggravi maggiori saranno le realtà territoriali dove la propensione alla spesa delle famiglie è più elevata, anche se sappiamo che l’incremento dell’Iva inciderà maggiormente sui redditi famigliari più bassi e meno su quelli più elevati». Dalla Cgia sottolineano che l’aumento di un punto dell’aliquota ordinaria dell’Iva dovrebbe garantire un maggior gettito nelle casse dello Stato pari a 4,2 miliardi di euro all’anno: 2,8 dovrebbero essere a carico delle famiglie, i rimanenti da attribuire agli Enti non commerciali, alla Pubblica Amministrazione e alle imprese (nei casi dove non sussiste la deducibilità dell’imposta). Tuttavia, il tema su come reperire le risorse per evitare l’aumento dell’Iva almeno per l’anno in corso rimane centrale e Bortolussi ritorna sulla proposta lanciata nei giorni scorsi: "Se la Pubblica amministrazione erogasse immediatamente altri 7 miliardi di euro potremmo incassare un ulteriore miliardo di euro di Iva entro la fine di quest’anno che ci garantirebbe la copertura economica per finanziare il mancato aumento dell’imposta. L’ulteriore sblocco dei pagamenti darebbe un pò di ossigeno a molte aziende ancora in difficoltà e non comporterebbe nessun problema ai nostri conti pubblici, visto che inciderebbe solo sul debito pubblico e non sul deficit". 

Commenti

gamma

Sab, 21/09/2013 - 18:17

Lo stiamo già pagando tutti. Questo perchè quei dementi che stanno al governo con il loro vociare da galline starnazzanti per cui uno starnazza che l'IVA bisogna aumentarla e un altro starnazza "ni" hanno messo il mercato interno e gli stessi consumatori in uno stato di nevrastenia assoluta per cui ad esempio, un mio amico ha comprato 50 chili di pasta, lui che è single e perennemente a dieta. Finirà di consumarla probabilmente fra dieci anni. Un grossista di ricambi auto ha già aumentato i prezzi in modo da non doverli aumentare quando aumenterà l'IVA. Insomma un casino pazzesco.

Ritratto di italiota

italiota

Sab, 21/09/2013 - 19:08

che bella scoperta....

Ritratto di Adriano Attinà

Adriano Attinà

Sab, 21/09/2013 - 19:55

Ottimo, bene così! un'altra grandissima vittoria del PDL. Per non far pagare l'IMU ai ricconi con ville e case mastodontiche pagaremo tutti di più i beni di prima necessità.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Sab, 21/09/2013 - 21:32

basta consumare ancora di meno e far chiudere qualche altra azienda o esercizio commerciale, protestate così, funziona non comprate, barattate tra privati, non chiedete gli scontrini ma preferite lo sconto dai negozi, tanto sono 45 anni che il Governo dà la colpa all'evasione, mentre nomina i senatori a vita gettando via 5 milioni di euro annue, non fatevi infinocchiare ancora concittadini, difendetevi dal Mostro che avete creato votando senza riflettere.