James Van Der Beek, l'ex di Dawson's Creek papà per la quinta volta

L'ex protagonista di Dawson's Creek annuncia che è diventato papà per la quinta volta: James Van Der Beek ha un'altra bambina, che si chiama Gwendolyn

James Van Der Beek, attore popolare per il suo ruolo da protagonista in Dawson's Creek, ha appena annunciato di esser diventato papà per la quinta volta. Ha avuto una bambina che si chiama Gwendolyn, come reso noto in un post diramato sul suo profilo Instagram.

Come tante star prima di lui, Van Der Beek ha scelto di avere una famiglia numerosa, arricchita dalla nascita della quinta figlia, avuta nel giro di soli sette anni. Quasi un record, una novità che la star ha voluto celebrare sulla piattaforma social di proprietà Facebook attraverso un lungo post, in cui spiega come il parto sia avvenuto in casa. Gwendolyn si aggiunge ai quattro fratelli maggiori Olivia, 8 anni, Joshua, 6, Annabel, 3, ed Emilia, 2. Per l'occasione, colui che ha interpretato Dawson nella nota serie Tv ha anche condiviso la primissima fotografia della neonata:

Thrilled to announce we welcomed a brand new baby girl into the world Friday morning, just in time for #FathersDay These last few days, as I’ve enjoyed the privilege of making smoothies I know my older kids will like, making my wife red raspberry leaf tea to ease her uterine contractions, spending “boy time” with my son and getting my two year-old down for a nap in the way only I know how... I’ve been heart sick about something. As I write this, kids are being ripped from the arms of their parents. By our government. For the kid’s benefit? No - the opposite - as a purposeful display of cruelty to deter would-be illegal border crossers AND legal asylum seekers (it’s happening to both). And it wouldn’t be honest to wax poetic about my new-baby bliss without speaking up against this atrocity. If we allow our government to de-humanize fathers, and mothers, and children in the name of defending our borders... we’ve lost a huge part what makes those borders worth defending. And even if you don’t believe in karma, or in extending basic human decency to people who didn’t win the geographic birth lottery... even if you’re hard-liner enough to say, “Break the law, suffer the consequences,” shouldn’t the punishment at least fit the crime? And if you’re still cold enough to say, “Well, it’s effective,” consider this: This heinous practice was put into place by our own attorney general (who justified it with a cherry-picked Bible verse), and our president blamed rivals before tweeting his list of legislative demands to be met before he stops it. Regardless of how you feel about immigration, or a wall, or this president... if we say we’re okay with our government using human rights violations as a deterrent or as a bargaining chip... what happens when we find ourselves on the wrong side of the agenda? Either in this administration or the next? This should not be a political issue - it’s a human one. A crime against humanity is a crime against us all. More info in link in my bio. Oh, and @vanderkimberly - you’re a f*cking earth goddess rock star and I’m as in awe of you as I am in love with you. And our new baby’s name is Gwendolyn #HappyFathersDay everybody.

Un post condiviso da James Van Der Beek (@vanderjames) in data:

L'attore racconta di aver trascorso gli scorsi giorni in compagnia della moglie e dei suoi quattro figli, così da essere pronti al nuovo arrivo, ma di non esser riuscito a gioire nel modo giusto a causa della politica anti-immigrazione attuata dal governo Trump che, tra aprile e maggio, ha separato circa duemila bambini dai loro genitori rinchiudendoli in centri definiti "di accoglienza".

"Mentre scrivo questo post,ci sono bambini strappati dalle braccia dei loro genitori. Dal nostro Governo. A beneficio dei bambini? No, l’opposto, per una voluta manifestazione di crudeltà al fine di disincentivare l’immigrazione illegale e chi chiede legalmente asilo (accade a entrambi). E non sarebbe onesto decantare la mia nuova bambina senza alzare la voce contro questa atrocità. Se permettiamo al nostro governo di disumanizzare i padri, le madri e i bambini in nome della difesa dei nostri confini… abbiamo perso una grande parte di ciò che rende quei confini degni di essere difesi […] Indipendentemente da come la pensiate sull’immigrazione, il muro o questo presidente… se ci sta bene che il nostro governo usi la violazione dei diritti umani come deterrente o come merce di scambio… cosa succederà quando saremo noi dalla parte sbagliata dell’ordine del giorno? Sia di questa amministrazione o della prossima? Questo non dovrebbe essere un problema politico, è una questione umana. Un crimine contro l’umanità è un crimine contro tutti noi", denuncia Van Der Beek.