Jansons, brio in tre quarti

Il concerto di Capodanno (2016) toccava lo storico anniversario della settanta75esima edizione, da quando nel 1939, Clemens Krauss celebrò la più viennese e geniale famiglia di musicisti, Strauss padre e figli. Famiglia ammirata dai Massimi (Wagner e Brahms, Verdi e Berlioz), capace di «dispensare sempre gioia», come diceva un Genio assoluto, anch'egli Strauss, Richard. Staccare il languido-viennese-ambiguo tempo di walzer in tre quarti sembra facile. Tutto il contrario. Ci hanno lasciato le penne illustri bacchette. Mariss Jansons, léttone istruito da Swarowski e Karajan, seduce con la leggerezza degli accompagnamenti, con l'eleganza sinuosa del fraseggio e il brillìo dei coloriti, con la fragranza ritmica delle polche.