Jazz Egger: la modella taglia 36 rifiutata perché "troppo grassa"

Considerata troppo magra, nonostante indossi la taglia 36, la modella Jazz Egger si sfoga attraverso YouTube

Jazz Egger, modella austriaca 20enne, si è confessata a cuore aperto attraverso il suo canale YouTube parlando del rifiuto subito durante un casting di moda.

La giovane è da tempo nel mondo delle passerelle e nonostante il suo fisico davvero magro, è stata additata come grassa dall'agenzia che ha organizzato la selezione. Benché vesta una striminzita taglia 36/38, per un peso di soli 50 chilogrammi per 177 centrimetri di altezza, la modella pare non abbia i requisiti giusti per molte agenzie di moda. Un'esclusione davvero incomprensibile per Jazz che è molto sottopeso, come mostrano anche le foto presenti sul suo profilo Instagram.

Nel video la Egger è evidentemente delusa e turbata dalla motivazione della bocciatura, perché la considera offensiva e poco realistica a fronte di una linea davvero asciutta e fin troppo filiforme. La modella, evidentemente arrabbiata, si domanda come nel 2018 siano ancora possibili queste richieste che spingono molte ragazze verso l'estremo. E che, al contempo, lanciano modelli e stilli confusi, che impattano negativamente nella vita di chi osserva e fatica ad accettare il proprio corpo. La decisione di girare la clip è nata in modo spontaneo, per lanciare un segnale a tutte le modelle e le giovani che ricevono lo stesso tipo di trattamento.

Le richiesta di perdere peso hanno inciso spesso sulla sua vita, all'inizio della sua carriera la giovane ha avuto forti problemi alimentari giungendo a consumare solo 100 calorie al giorno per adeguarsi agli standard. Ma il mondo dell'industria della moda, nonostante i tentativi di cambiamento, sembra proseguire per la stessa identica strada con un impatto violento nella vita delle modelle più giovani, sulla loro autostima e sul pubblico che si rapporta a questi canoni di bellezza uscendone sconfitto. Da tempo in prima linea contro queste condizioni, Jazz Egger utilizza i suoi canali social per portare avanti le sue battaglie anche nei confronti delle richieste di prestazioni sessuali molto presenti nel settore della moda.