Jonathan Rhys Meyers fermato ai Caraibi per traffico di cannabis

L’attore irlandese e il magnate della Coca Cola Hellenic, Alki David, sono stati sorpresi con oltre un milione di dollari di cannabis a bordo del loro jet privato sull’isola caraibica di Saint Kitts

La notizia sta rimbalzando su tutti i giornali di mezzo mondo: il miliardario Alkiviade David, erede della Coca Cola Hellenis, e il suo socio Chase Ergen, oltre all’attore Jonathan Rhys Meyers, sono stati fermati dalla narcotici per possesso illegale di cannabis. A bordo del loro jet, che stava per decollare dall'aeroporto internazionale Robert L. Bradshaw sull'isola caraibica di St. Kitts, i funzionari della dogana hanno rivenuto oltre 5mila piantine di cannabis, per un valore di oltre 1,3 milioni di dollari.

A confermare la notizia è stato il Daily Mail, che ha pubblicato sul suo portale le foto dell’arresto e le prime dichiarazioni rilasciate dal magnate David sull’accaduto. Secondo quanto riferito dal miliardario a bordo del jet oltre all’attore Jonathan Rhys Meyers, si trovavano anche la suocera e la moglie di Rhys Meyers, Mara Lane, entrambe perquisite dalla polizia. L'attore irlandese non è nuovo a vicende legate a droga e alcool che lo hanno addirittura portato in rehab.

I due, che da tempo sono amici, hanno dichiarato alle autorità di trasportare legalmente la cannabis a scopo d’affari, cioè per "sviluppare imprese legali di cannabis nella regione". Jonathan Rhys Meyers non è stato però arrestato, pur essendo coinvolto nella faccenda, mentre Alkiviade David è stato portato via in manette. Solo poche ore dopo è tornato in libertà, dopo aver pagato una cauzione di oltre 30 mila dollari. Dovrà comunque presentarsi davanti al Magistrate Court di Basseterre per rispondere di traffico di droga.

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