Da Jovanotti a Malika, il lungo duetto di Ron

Per la Sla, l'artista reinterpreta il repertorio con il meglio del nostro pop

Paolo GiordanoBando ai luoghi comuni. Quando un artista credibile e affermato come Ron reinterpreta il proprio repertorio con il meglio dei nostri artisti pop non c'è ombra di strumentalizzazione. I 24 big che cantano con lui in La forza di dire sì lo fanno per contribuire a combattere la Sla, la sclerosi laterale amiotrofica. «È stato tutto molto naturale, non avrei mai pensato che avrebbero detto tutti sì con questa facilità», ha spiegato ieri Ron presentando il progetto con Massimo Mauro, il presidente dell'Aisla. «Non credo sia mai stato registrato in Italia un album che unisca così tanti artisti di questo calibro», ha detto il cantautore. E in effetti non esagera. Da Lorenzo Jovanotti ne Il gigante e la bambina a Francesco De Gregori in I ragazzi italiani fino a Caro amico fragile con Nek, Attenti al lupo con Elio e Le Storie Tese passando per per Giuliano Sangiorgi (Aquila), Malika Ayane (Anima) fino a Syria, Loredana Bertè, Lorenzo Fragola, Marco Mengoni, Pino Daniele, Francesco Renga, Mario Biondi, Luca Barbarossa, Kekko Silvestre, Max Pezzali e via via fino a raggiungere quota 24 c'è il meglio in circolazione. Per di più, c'è un brano corale al quale partecipa anche Neri Marcorè che è uno dei più grandi successi della storia di Ron: Una città per cantare. «Non li ringrazierò mai abbastanza», spiega lui che torna a dedicarsi alla raccolta fondi per la Sla a dieci anni di distanza da un disco analogo intitolato Ma quando dici amore. Sia chiaro: al di là della inevitabile quota alla casa discografica (Universal) e in attesa di un mega evento dal vivo, il 60 per cento del ricavato di questo disco finirà alla ricerca contro una delle malattie più maledette che ci circondino. Ma perché Ron si spende così tanto? «Tutto è nato dall'amicizia tra me e Mario Melazzini, un oncologo che è stato colpito dalla Sla: guardarlo combattere ogni giorno contro le cose che perde mi ha fatto sentire impotente dandomi questa enorme motivazione». Applauso sincero.