Julia Roberts: "Sono fortunata. Mai vittima di violenze"

Intervenuta a Londra per presentare la serie Amazon di cui è protagonista, Julia Roberts rivela il suo punto di vista sul movimento del #Metoo

C’è grande attesa per l’arrivo in tv di Julia Roberts. L’attrice più amata d’America, sarà la protagonista di “Homecoming”, serie di Amazon Prime Video disponibile dal prossimo 2 Novembre anche in Italia. Intervenuta a Londra per la presentazione del palinsesto della piattaforma streaming, ha rilasciato una breve intervista in cui ha parlato della sua carriera d’attrice e anche del movimento #Metoo.

Di fronte alle telecamere, l’attrice ha affermato di essere profondamente sconvolta per la tempesta che ha invaso il mondo di Hollywood nell’ultimo anno. Lo scandalo scoppiato dopo le denuncie nei riguardi di Harvey Weinstein è stato un duro colpo, anche per un’attrice del calibro di Julia Roberts. “Conosco personalmente chi ha denunciato gli abusi subiti” rivela la Roberts, “non deve essere stato facile affrontare un dolore del genere” continua. “Devo ritenermi fortunata perché non ho mai avuto problemi di questo tipo, non sono mai stata vittima di violenze o abusi” continua Julia Roberts,”le storie che sono venute fuori sono scioccanti, stento ancora a crederci. È normale che hanno avuto un così tale impatto nei riguardi dell’opinione pubblica.” E poi sul movimento afferma: “É giusto denunciare, è giusto parlare di parità di genere. Il #Metoo non deve mollare la presa” conclude.

Nella serie tv di cui è protagonista, creata dal papà di Mr. Robot, Julia Roberts interpreta Heidi Bergman, ex assistente sociale al servizio di una struttura governativa segreta. Homecoming viene descritto come un audace thriller psicologico. Segna inoltre il debutto in tv dell’ex Pretty Woman

Have you thought about what comes next? #HomecomingTV

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Commenti

paolone67

Lun, 08/10/2018 - 14:48

Come sei antica, Julia. Manco puoi vantare una molestia o una palpatina. Sei veramente fuori moda!

elpaso21

Lun, 08/10/2018 - 15:19

E' rimasta lei sola.

ingenuo39

Lun, 08/10/2018 - 15:36

Questo dimostra che ad Harvey Weinstein, non piacevano le belle donne.

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renzoditolve

Lun, 08/10/2018 - 16:51

“É giusto denunciare, è giusto parlare di parità di genere. Ok ma non dopo secoli o come l'accusatrice del giudice Kavanaugh dopo 35 anni! Per me è intralcio alla Giustizia. Julia non sei convinta che in 35 anni questi presunti stupratore possono sicuramente fatto male ad altre donne?

mariod6

Lun, 08/10/2018 - 17:40

Meglio per lei se non ha mai subito violenze o pressioni. Rimane il dubbio sugli scoppi ritardati dei ricordi delle violenze subite da altre donne in seguito alla mancanza di interesse nei loro confronti da parte di fans o dei media. Improvvisamente, dopo anni o decenni, si ricordano di essere state molestate, ma non hanno mai parlato per non nuocere alla carriera.

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makko55

Lun, 08/10/2018 - 18:20

Per adesso, magari fra una decina di anni ad un tratto ti ricorderai...........

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Atomix49

Lun, 08/10/2018 - 19:02

Egregia iulia... azzzz se sei bona. Detto questo, risulto molto credibile che non dovevi essere te a concederti ma gli altri a prostituirsi per averti come interprete... Senza nulla togliere a quelle che hanno subito angherie di ogni tipo e ci mancherebbe, ma che ora ci si cominci a jobbare sopra alla grande è altrettanto certo. Non sei ne la sola ne la prima a specificare di non aver avuto mai necessità di concedersi per lavorare... ma ciò non toglie che molti provoloni ci marciano alla grande. Ma la verità sta sempre nel mezzo, ne tutto nero ne tutto bianco. Poi quelli che se ne ricordano perché fa tendenza o per accattarsi qualche pochino di notorietà è un'altra faccenda ancora. Io non mi ricordo con che cosa ho pranzato oggi, figurati quello che mi è successo 35 anni fa. Se poi 35 anni addietro significa che stava nella carrozzina con il biberon, la cosa è sospetta.