Kesha: "Ragazze abusate, non state in silenzio"

La cantante Kesha, dopo aver perso la sua battaglia legale col produttore Dr. Luke accusato di molestie, ha rivolto un appello a tutte le donne che subiscono violenze: "Raccontate tutto"

Non sono giorni facili per la cantate Kesha, da quando ha perso la battaglia legale contro l'etichetta discografica Sony e contro il suo produttore Dr. Luke, che ha accusato di molestie sessuali. Fortunatamente l'artista ha potuto contare sul sostegno di molte star come Taylor Swift, che ha donato alla cantante 250mila dollari per le spese processuali.

Ma procediamo con ordine: Kesha nella denuncia dell' ottobre del 2014 aveva accusato il suo produttore discografico, Dr. Luke, con il quale collaborava dal 2005, di molestie, che avrebbe subito per molti anni, chiedendo al giudice di rescindere il contratto che la lega alla Sony; nella sua deposizione al giudice, la cantante aveva affermato di essere stata imbottita di alcool e droghe dal suo produttore prima di essere molestata e, in una di queste occasioni, di essersi ritrovata nuda nel suo letto senza sapere come. Dr. Luke, però, aveva respinto le accuse della cantante, affermando di non averla mai violentata e di considerarla addirittura come un “sorella minore”; lui stesso aveva poi sottolineato come la denuncia fosse un tentativo di rinegoziazione del contratto da parte di Kesha.

Alla lettura della sentenza che ha scagionato il suo produttore, la povera Kesha non ha potuto trattenere le lacrime: per la Corte mancano le prove certe, quindi le accuse mosse contro il produttore Dr. Luke risulterebbero infondate e dunque non sufficienti a giustificare la scissione del contratto. La cantante, nonostante il parere negativo del giudice, ha voluto ringraziare tramite Instagram i fan e gli amici che non le hanno fatto mancare il proprio sostegno: “Non posso credere che così tante persone in tutto il mondo hanno trovato il tempo per mostrarmi il loro sostegno e amore. Agli artisti che consapevolmente hanno messo la propria carriera in gioco me, sarò sempre grata”.

Dopo i ringraziamenti, la cantante si è sentita in dovere di rivolgere un appello a tutte quelle donne che in questo momento subiscono la terribile esperienza degli abusi sessuali, esortandole a non rimanere in silenzio, ma a chiedere aiuto davanti a situazioni simili. “Penso alle ragazze, oggi - Non voglio che la mia futura figlia, o la vostra figlia, o qualsiasi altra persona possa aver paura di essere punita per aver parlato di aver subito un abuso - ha scritto la cantante sulla sua pagina Facebook -, specialmente se la persona che ha abusato ricopre una posizione di potere. Sfortunatamente non credo che il mio caso possa dare sicurezza di uscire allo scoperto a chi ha subito abusi, e questo è un problema”. Ancora ferita nell'animo, la giovane musicista ha voluto riservare alcune parole di conforto alle vittime, ricordando che non sono sole: “Ci sono posti che ti fanno sentire al sicuro. Ci sono persone che vi aiuteranno. Io per tutti, sarò accanto a voi e dietro di voi”.