Kim Kardashian contro la pena di morte

Kim Kardashian ha pubblicato ben tre tweet sul suo profilo ufficiale in cui si scaglia contro la pena di morte nel sistema giuridico californiano

Kim Kardashian West continua a prendere molto sul serio il suo impegno come attivista nel mondo del corretto funzionamento del sistema giuridico della California.

Solo qualche giorno fa era dilagata la notizia che la Kardashian avrebbe pagato l'affitto a Matthew Charles, che l'ha ringraziata pubblicamente per averlo aiutato quando aveva avuto difficoltà a trovare un posto dove vivere a seguito della sua fedina penale e del suo passato criminale. Lo scorso Ottobre Kim Kardashian scrisse anche all'allora governatore californiano Jerry Brown per chiedergli di rivalutare il caso della pena di morte di Kevin Cooper, che fu reputato responsabile di un quadruplice omicidio, sebbene all'epoca delle indagini l'unico superstite alla strage dichiarò di aver visto tre uomini bianchi e/o ispanici uccidere il resto della sua famiglia. Il testimone continuò a dire che Kevin Cooper non era coinvolto, ma nonostante questo l'uomo afroamericano fu comunque condannato alla pena di morte. E lo scorso autunno Kim Kardashian ha cercato di usare anche la sua fama per convincere il governatore a rivalutare la pena di morte.

Ed è proprio sulla pena di morte che l'attrice è tornata a scrivere sul suo profilo Twitter, nella speranza che il nuovo governatore Gavin Newsom abbia la forza di deppenare la pena di morte una volta per tutte dal sistema giuridico californiano. La Kardashian ha infatti pubblicato tre tweet consecutivi sull'argomento. Nel primo si legge del suo impegno: "Nello scorso anno mi sono immersa nello studio del sistema giuridico penale. Ho visitato prigioni, incontrato persone che sono state imprigionate e aiutato in casi di ingiustizia individuale, compresi due casi di pena di morte".

Nel secondo tweet, invece, la donna parla del nuovo governatore della California, scrivendo: "Ho incontrato il governatore Newson e supporto lui e la sua decisione di aiutare a porre fine alla pena di morte in California. Biasimo razziale e ingiusizia scorrono nel sistema di giustizia, soprattutto quando si parla di pena di morte".

E infine: "Non dovremmo essere tranquilli all'idea che una persona innocenza possa essere giustiziata. Spero che possiamo trovare soluzioni migliori che si concentrino di più ad aiutare le vittime del trauma, dando la priorità a giustizia ed equità".

Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it?

Commenti

Seawolf1

Gio, 14/03/2019 - 08:01

paura, eh?