L'affare Mondadori-Rcs si fa ma senza Marsilio e Bompiani

L'Antitrust darà via libera all'acquisizione. Sembra però che il gruppo di Segrate, suo malgrado, cederà i due marchi

Alessandro GnocchiL' acquisizione di Rcs Libri da parte di Mondadori si farà. Ma per ottenere il via libera dell'Antitrust, il gruppo di Segrate dovrà cedere Marsilio e Bompiani (marchi controllati da Rcs Libri, e quindi facenti parte dell'accordo economico). Queste, al momento, le indiscrezioni sulla complessa vicenda editoriale. Formalmente, il primo passaggio verso la definitiva ratifica dell'affare dovrebbe avvenire domani, giorno in cui è prevista l'audizione finale. Quindi si dovrà esprimere il collegio dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato presieduta da Giovanni Pitruzzella. Il giudizio è atteso nel giro di tre settimane. Sarà l'Antitrust stessa a stabilire modalità e tempi delle cessioni.Lo scorso ottobre Mondadori e Rcs avevano firmato, dopo lunghe trattative, la compravendita di Rcs Libri per 127,5 milioni con il quale il gruppo di Segrate avrebbe raggiunto una quota di mercato intorno al 35% nel trade e al 25% nella scolastica. A questo punto, l'Antitrust ha cominciato a vagliare l'affare, chiedendo modifiche strutturali nell'accordo. Di fronte alle richieste dell'Autorità, Mondadori stessa, suo malgrado, ha proposto prima la cessione di Marsilio, giudicata non sufficiente, e in seguito quella di Marsilio e Bompiani, che insieme valgono circa il 3 per cento del mercato. Con l'aggiunta di Bompiani, l'iter si è sbloccato.Ieri l'agenzia Reuters ha ribadito le voci già circolate a mezzo stampa, citando una fonte dell'Autorità garante per la concorrenza e il mercato che ha chiesto di rimanere anonima. Una seconda fonte, definita «vicina alla situazione», ha dichiarato: «Mondadori ha presentato degli impegni che prevedono, fra le altre cose, la cessione di Bompiani e Marsilio per ottenere il via libera all'acquisizione di Rcs Libri». Nessun commento invece filtra dalle parti coinvolte.Oggi però sono in calendario due avvenimenti che potrebbero riaccendere il dibattito sulla acquisizione, vista come il fumo negli occhi da una parte del mondo della cultura. Nel primo pomeriggio, alle 15, si terranno a Milano i funerali pubblici di Umberto Eco, storico autore di Bompiani, e fuoriuscito dalla casa editrice al momento della acquisizione. Con lui, oltre a Elisabetta Sgarbi, altri autori del catalogo Bompiani. Insieme hanno fondato La nave di Teseo, che esordirà col primo libro postumo del professore, Pape Satàn Aleppe, la cui uscita è stata anticipata a venerdì prossimo (era prevista per maggio). Motivazioni ufficiali: difendere il mercato dalle concentrazioni editoriali. Motivazioni ufficiose, neanche poi tanto nascoste: non pubblicare con il gruppo guidato da Marina Berlusconi.In serata (ma la registrazione avverrà in tarda mattinata) Ernesto Mauri, amministratore delegato del gruppo Mondadori e presidente di Mondadori Libri, nella sua prima intervista televisiva, parlerà di editoria e del futuro dei periodici nell'era digitale, nella puntata di 2Next - Economia e Futuro, il programma condotto da Annalisa Bruchi, in onda alle 24.10 su Raidue. Previsioni per i prossimi giorni, nel caso le indiscrezioni diventino notizie confermate: retoriche fiammate di orgoglio anti-berlusconiano da parte dei famosi salotti. Quelli che si accorgono che esiste il mercato solo se a comprare (e investire) è la Mondadori.