Laurea a Totò: finalmente l'hanno capito

Ci sono voluti 50 anni per conferire ad Antonio De Curtis, in arte Totò, principe indiscusso della risata, la laurea ad honorem in Discipline dello spettacolo all'Università Federico II di Napoli. Una laurea, o come avrebbe detto Totò una «Laura», che riconosce il valore culturale profondo ad un artista che, quando era in vita, veniva disdegnato dai salotti radical-chic dell'epoca che vedevano in quel linguaggio ironico un deperimento della comicità raffinata. In realtà Totò rappresenta una delle esperienze più alte di cultura popolare, colta e all'avanguardia. Talmente innovativa che anticipava così tanto le tendenze da non essere compreso dalla sua contemporaneità. Totò con il suo linguaggio popolare riflette esattamente un sentimento comune a tutti gli italiani riuscendo ad unire il nostro paese in un momento, il dopoguerra, che ci vedeva profondamente sofferenti e feriti. Riguardare oggi i film di Antonio de Curtis ci obbliga a un esercizio di analisi personale tesa a riconoscere i nostri vizi e le nostre virtù. Il principe della risata è tutt'oggi un filosofo contemporaneo capace di coniugare sapienza e saggezza nel descrivere la cultura popolare. Bello sarebbe stato, visto il ritardo, conferire a Totò una prestigiosa laurea in filosofia.