L'energia di Prêtre

Estroverso, vulcanico, gran istrione del podio, Georges Prêtre, il direttore d'orchestra francese nato su al Nord, a Waziers nel 1924, e morto giù nel Midi, nel castello di Navés ai piedi dei Pirenei il 4 gennaio scorso, per anni fu molto più amato in Italia che nel suo paese natale. Ospite molto applaudito dal pubblico della Scala e della Fenice, da quello dei concerti della Rai e dell'Accademia di S. Cecilia di Roma, Prêtre mal sopportava di essere considerato principalmente come uno specialista del solo repertorio francese. Questo cofanetto conferma però la sua naturale propensione a difendere il repertorio gallico sia maggiore che minore, ottocentesco e moderno, da Berlioz ad Alexis de Castillon, D'Indy, Dutilleux, Milhaud, Saint-Saëns, Dukas, Poulenc Ravel, Roussel.