Lenzi «piccolo» genio

«La luce di Mozart sfolgora tanto intensa da nascondere spesso allo sguardo un panorama musicale molto ricco» (R. Mellace), come quello che offriva l'Italia tardo settecentesca - culla dell'opera, della musica da chiesa, della sinfonia strumentale - al giovane genio sceso da Salisburgo. Per questo è una bella sorpresa conoscere il compositore bergamasco Carlo Lenzi (1735-1805), che per 40 anni occupò il prestigioso posto di maestro di cappella della Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo, ascoltandolo assieme al famoso mottetto (Exsultate, Jubilate) che Mozart compose a Milano negli anni in cui l'oggi sconosciuto collega bergamasco si affermava. Musica «periferica, imbevuta della sapienza appresa alla scuola napoletana, eseguita da un ensemble con le carte in regola.