Leoni volanti Radcliffe braccato dalle fan, Scamarcio ignorato

C'è chi lo definisce un attore internazionale perché gira con Paul Haggis, con Pupi Avati e in Francia con Papaleo, ma ieri al Lido Scamarcio ha trovato qualcuno più internazionale di lui. Mentre il bel Riccardo camminava tranquillo davanti al Palazzo del casinò, improvvisamente si è scatenata la frenesia di un gruppo di ragazzine in shorts. Dietro di lui, sulla terrazza DiSaronno, Daniel Radcliffe, Allen Ginsberg in Giovani ribelli alla Settimana della critica, era dovuto andare alla toilette e uno sciame di quindicenni l'ha rincorso con gridolini di ammirazione. E Scamarcio? È scivolato via tra la folla.
I campanelli e le stelle di Mereghetti La critica cinematografica è bella perché varia. Nella sua lettissima rubrica sul Corriere Paolo Mereghetti scrive che «l'ovazione che ha accompagnato i titoli di coda di Philomena di Stephen Frears suona anche come un campanello d'allarme per la Mostra: sbaglio o ci si può leggere lo scontento per gli altri film visti finora in concorso». Non si riesce mai a godere e basta...
Venice reloaded La voce impostata dello speaker illustra il bianco e nero dei cinergionali dell'Istituto Luce che fanno da mini-prologo alle proiezioni. «Chi sbarcherà da quel motoscafo? Gregory Peck? Anthony Queen?». Ma quando l'imbarcazione attracca ecco spuntare un Alberto Sordi allergico a folle e autografi: «E chi siete, e che volete, ma chi ve conosce?». I filmati di «Venice reloaded» mostrano il festival dei tempi d'oro, quando la stampa graffiava sul serio...
Quel casellario irraggiungibile Un po' di malumore tra i giornalisti per la nuova dislocazione del casellario dove si recupera il materiale di giornata per raggiungere il quale bisogna circum-navigare l'area recintata davanti al Palazzo. Giornalisti sedentari.


di Anonimo veneziano